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Pompei apre al pubblico sette case finora inaccessibili | Cultura e Spettacolo | Edizione America

Il Parco Archeologico di Pompei, situato vicino a Napoli (Italia meridionale), aprirà al pubblico sette case fino ad allora inaccessibili con l’obiettivo di svelare nuovi spazi nell’antica città romana, sepolta dall’eruzione del Vesuvio nell’anno 79.

Il parco ha spiegato, in un comunicato, che l’iniziativa aprirà il 14 febbraio, San Valentino, con accesso alla casa dell’Ara Massima, che “rievoca il tema dell’amore con i suoi vari affreschi” come quelli dipinti dal giovane Narciso.

Da lunedì, i visitatori che giungono in questo importante sito archeologico potranno visitare una casa insolitamente diversa e con personale di giardinaggio tutti i giorni della settimana, come la casa dei maialini e la casa dell’ancora. O la casa dell’orso, che si caratterizza per il suo mosaico sul pavimento.

Le sette case selezionate non erano ancora accessibili perché presentavano alcuni sottili elementi decorativi che non consentivano l’apertura permanente dello spazio o perché erano ancora in fase di restauro.

Ma il progetto, oltre a far conoscere questi spazi riservati ai professionisti, intende mettere in luce “la necessità dell’intervento in itinere che le strutture monumentali richiedono”.

“Le visite daranno al pubblico un’idea del complesso lavoro che si svolge quotidianamente in un grande sito archeologico, dalla manutenzione alla ricerca, che normalmente non è visibile ai visitatori”, ha spiegato il Direttore del Parco Gabriel Zustregel.

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