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L’Italia blocca asset per 146 milioni di euro per una joint venture italo-russa

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2022-13:32

Roma, 19 maggio (EFE). – La polizia italiana ha riferito giovedì di aver congelato beni per un valore di circa 146 milioni di euro appartenenti a una joint venture tra la russa Sukhoi (90%) e l’italiana Leonardo (10%), nell’ambito dei lavori. Dall’Unione Europea le sanzioni imposte a Mosca per la sua invasione dell’Ucraina.

In particolare, la Guardia di Finanza italiana ha congelato il 90% della partecipazione di Sukhoi in questa joint venture chiamata Superjet International, rilasciando il 10% del capitale di proprietà dell’italiano Leonardo.

Inoltre, sono stati catturati cinque aerei.

L’ordine è stato emesso dal Financial Security Committee del Ministero dell’Economia italiano ed eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti della compagnia russa Pjsc United Air Corporation (UAC), creata nel 2006 su iniziativa di Mosca per diventare uno dei più grandi velivoli centri di produzione nel mondo.

Questa società è attualmente nell’elenco delle sanzioni dell’UE.

Sukhoi fa parte di questa società e quindi i beni di Superjet International sono stati colpiti.

Superjet International impiega circa 140 persone in Italia. A fine aprile i conti della società in Italia sono stati congelati in via cautelativa, sempre nell’ambito delle sanzioni europee per la guerra in Ucraina.

Quei 140 dipendenti ora lavorano in un sistema chiamato “fondo per l’integrazione” del Paese, la formula per la regolamentazione del lavoro interinale.

I sindacati italiani, a loro volta, hanno chiesto di garantire la continuità del lavoro ai lavoratori. EFE

lsc/jgb

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