Il comitato ”gli amici di Montemaggiore Resiste”: “Solidarietà e partecipazione”

Il comitato ”gli amici di Montemaggiore Resiste”, ha avuto modo di apprendere che alcuni residenti, contrari all’ipotesi di fusione del Comune con Saltara e Serrungarina, sono stati raggiunti da avvisi di garanzia che ipotizzano il “reato” di offese e contumelie nei confronti dell’ex sindaco. Tutto viene fatto risalire ad innocenti prese di posizione apparse su facebook. Prima di esprimere la nostra solidarietà e la nostra partecipazione agli “indagati” consentiteci di esprimere il nostro stupore: se lo stesso modo venisse usato per tutte le “esternazioni” che compaiono su facebook e similari, i tribunali sarebbero intasati di processi ed un numero incredibile di cittadini sarebbero sul banco degli imputati. Ma la nostra solidarietà non deriva da tale contestazione, bensì dal ricordo dei fatti e delle circostanze in cui le “esternazioni” ebbero a maturare. Infatti si era in presenza di una campagna elettorale referendaria, quella della fusione, in cui i primi cittadini dei tre comuni ebbero a ribadire a più riprese che avrebbero rispettato il voto dei singoli Comuni, espresso in maniera autonoma. In particolare, l’ex sindaco di Montemaggiore al Metauro non solo dichiarò questo in varie occasioni pubbliche e private, ma esiste un filmato, in una TV locale, in cui lo stesso, imbarazzatissimo, non riusciva a giustificare il suo comportamento. Poteva fare come il sindaco di Saludeccio che, in analoghe circostanze, ha fatto proprio il parere referendario annullando il processo di fusione con due comuni limitrofi. L’ex sindaco, tradendo la parola data, ribaltando l’esito referendario, ha mentito e merita il biasimo di tutte le persone oneste e serie. Sappiamo perché lo ha fatto. Pesanti pressioni politiche e partitiche maturate in riunioni ristrette del partito di riferimento dell’ex sindaco sono alla base del suo voltafaccia. Misero e meschino lo spettacolo politico, tanto da riversare i propri effetti su gli autori del misfatto, come dimostra la disfatta delle elezioni comunali e quella delle politiche. Se invece di biasimare gli artefici di questa disastrosa “politica-politicante”, si osa condurre alla sbarra la giusta indignazione dei cittadini, comunque espressa, come può stupire, e magari ipocritamente condannare, l’apatia e la sfiducia che dilaga fra la popolazione nei confronti della politica e dei politici? Confidiamo che, come del resto in analoghe situazioni, la scienza e la coscienza dei giudici faccia trionfare la giustizia, perché emerga la verità dei fatti e si restituisca un po’ di fiducia nelle istituzioni. L’incidente non fermerà la nostra battaglia per il rispetto del volere dei cittadini e per l’autonomia di Montemaggiore al Metauro, che proseguirà al Consiglio di Stato e in tutte le altre sedi giudiziarie competenti.

Il comitato ”gli amici di Montemaggiore Resiste"