Il Tenente Colonnello Gabriele Guidi neo comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pesaro Urbino

Il Tenente Colonnello Gabriele Guidi è stato nominato Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pesaro Urbino. Laureato in Scienze Forestali presso l’Università degli Studi di Firenze e diplomato in Diritto e Gestione dell’Ambiente e del Territorio – Master II^ livello presso l’Università di Urbino, il Tenente Colonnello Gabriele Guidi è entrato nel Corpo Forestale dello Stato nel 1989, dopo aver svolto attività di ricerca, insegnamento e di libera professione come Dottore Forestale. Ha prestato servizio dapprima presso il Comando Provinciale C.F.S. di Ascoli Piceno dove ha fornito un decisivo contributo, tra l’altro, al rilancio della castanicoltura picena, storico settore selvicolturale ad alta valenza produttiva ed ecologico-paesaggistica. Successivamente è stato destinato al Comando Provinciale C.F.S di Pesaro e Urbino dove ha svolto numerosi incarichi di rilievo regionale e nazionale; tra questi la guida della Sezione Regionale di Analisi e la definizione, in ambito nazionale, dei protocolli operativi per il controllo delle utilizzazioni forestali. È stato responsabile del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) ed ha fornito un contributo determinante alla conservazione del Parco Miralfiore, il più importante polmone verde della città di Pesaro. Nelle Marche ha preso parte alle principali attività di monitoraggio, tutela e adeguamento normativo a favore del patrimonio forestale regionale e dell’ambiente, essendone spesso ideatore e promotore. Tra quelle effettuate in sinergia con la Regione Marche si ricordano la L.R. n. 6/05, la prima Legge Forestale delle Marche, le vigenti Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale, adottate con DGR n. 2585/01, nonché la procedura di “compensazione” delle aree boscate soggette a cambiamento d’uso poi tradotta, primo caso in Italia, nella L.R. n. 71/97. È stato ideatore, inoltre, del Progetto UTIL.FOR., un originale protocollo di controllo delle utilizzazioni forestali nelle Marche, divenuto poi riferimento nazionale, ed ha curato il Censimento delle Formazioni Vegetali Monumentali con l’individuazione di 397 patriarchi arborei. Più di recente è stato coautore del Piano Antincendio Boschivo regionale nonché dei Piani A.I.B. della Riserva Naturale Statale del Furlo e del Parco Naturale Regionale del San Bartolo.