Cantiano, le celebrazioni di oggi per il 25 aprile

Questo il programma delle celebrazioni del 25 aprile – Festa della Liberazione nel comune di Cantiano. Ore 11,30  Sala del Consiglio comunale – riconoscimento civile. Cerimonia ufficiale di riconoscimento civile ai protagonisti della guerre di liberazione locale.
Saranno presenti gli studenti del Consiglio comunale dei ragazzi della scuola secondaria di 1° di Cantiano. Ore 14,00 – San Crescentino – passeggiata “Sulle strade della Libertà”
Lungo le strade che furono il teatro della Battaglia di Vilano del 25 marzo 1944. ll Comune di Cantiano in collaborazione con l’Anpi, sezione 25 marzo di Cantiano, commemora la battaglia di Vilano attraverso un percorso (con guida – 4.600 metri – dislivello 223 m – percorso facile) con ritrovo alla Pieve di San Crescentino alle ore 14 e arrivo alla frazione di Vilano. Ciò passando per casa San Polo, Casa Colle, cippo commemorativo, chiesa Madonna della Neve. Lungo il percorso ci sarà un incontro con alcuni partigiani e staffette protagonisti della memorabile battaglia per raccontare la propria esperienza. A fine percorso,  partenza in pullman da Vilano per far ritorno alla Pieve di San Crescentino per un momento conviviale offerto ai partecipanti. Per info e prenotazioni: Anpi Sez.Cantiano 348 9109907.

La Battaglia di Vilano – Il 25 marzo del 1944 i tedeschi e i fascisti decisero un nuovo attacco ai partigiani dei distaccamenti Fastiggi e Pisacane che si trovavano sul Catria, da tre direzioni: una colonna proveniva dal ponte di Polea, una da Pontedazzo (Fraz. Cantiano) e la terza da Pontericcioli (Fraz. Cantiano). Nello scontro, noto come battaglia di Vilano, i due ultimi distaccamenti, che erano al corrente dell’imminente rastrellamento, “si appostarono per tempo nei punti strategici, in trincee scavate nel terreno e furono in grado di impedire l’accerchiamento e avere la meglio nonostante la sproporzione delle forze”. Circa un ottantina di uomini, sostennero uno scontro che si protrasse dal mattino fin verso sera contro circa 500 tra fascisti e tedeschi. Al termine degli scontri, questi ultimi, dopo aver subito numerose perdite, si ritirarono dalla zona. Tra le forze partigiane si contarono un morto e alcuni feriti.