“Marcia digitale” in onore di Rita Atria

In occasione della ricorrenza in cui è stata uccisa Rita Atria, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende ricordare il coraggio e l’ideale di giustizia a cui la giovane si è ispirata, dopo l’incontro con il giudice Paolo Borsellino, promuovendo una “marcia digitale”, proprio in memoria della testimone di giustizia. Lo scopo dell’iniziativa è quello di formare una sorta di catena digitale mediante i social network postando immagini e frasi relative alla difesa della legalità e contro le organizzazioni criminali organizzate, e invitando i propri amici ad aderire: ciascuno diventa protagonista attivo della propria consapevolezza civica e non semplice spettatore passivo.

Creare un’onda di commenti, considerazioni, spunti di riflessioni e immagini da condividere con il maggior numero di persone possibili, dando vita ad un’azione di impegno civile è il fine ultimo dell’iniziativa, per “marciare” idealmente tutti uniti verso un unico obiettivo: l’affermazione della legalità come principio fondante della libertà.

Il Coordinamento ritiene centrale l’utilizzo dei social network come veicolo di comunicazione, partecipazione e mobilitazione e, a riprova di ciò, molti attivisti dei Diritti Umani hanno creato movimenti d’opinione e lanciato campagne a favore della dignità della persona per un mondo più equo e tollerante.

L’iniziativa è prevista per giovedì 26 luglio.

“La lotta alla mafia non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” (Paolo Borsellino)