Tariffazione puntuale dei rifiuti, Bisonni: “Qual è lo stato di attuazione della legge?”

Sandro Bisonni
Interrogazione presentata dal consigliere regionale del Gruppo misto, rivolta al Presidente della Giunta e all’assessore competente. Prevista entro il 30 novembre, in sede di prima applicazione della legge pubblicata sul BUR ad aprile, la presentazione del programma annuale degli interventi e delle azioni da sostenere

Nella seduta dello scorso 27 marzo il Consiglio regionale ha approvato la Proposta di legge sulle “Norme in materia della tariffazione puntuale dei rifiuti nella Regione Marche”. L’atto è stato pubblicato sul BUR il 12 aprile diventando legge a tutti gli effetti. Attraverso un’interrogazione il consigliere del Gruppo misto, Sandro Bisonni, si rivolge ora al Presidente della Giunta e all’Assessore competente in materia ponendo diversi quesiti in relazione all’applicazione della stessa normativa. In primo luogo si intende sapere se il previsto “Tavolo tecnico” sia stato costituito nella sua completezza e se risulti già operativo, quale sia la progressione dei lavori e se entro il prossimo 30 novembre lo stesso Tavolo sarà in grado di proporre all’Esecutivo il programma degli interventi e delle azioni da sostenere. Inoltre, Bisonni chiede se siano già stati predisposti i bandi pubblici per la realizzazione delle campagne di comunicazione, o comunque se la Regione intenda adempiere a tale obbligo di legge utilizzando per intero il finanziamento di 50.000 euro previsto per il 2019 e quali siano i motivi di un’eventuale risposta negativa. L’ultimo quesito riguarda le intenzioni della Giunta in ordine ad un potenziamento, per le annualità successive al 2019, delle risorse finanziarie dedicate all’applicazione della tariffa puntuale sul territorio marchigiano. Questa legge – evidenzia Bisonni – vuole promuovere ed accelerare il passaggio alla tariffazione puntuale, in modo da portare ad una riduzione significativa dei rifiuti conferiti annualmente in discarica e garantire al cittadino di pagare in proporzione alla quantità prodotta di indifferenziato”. Il Consigliere ricorda, inoltre, che il Tavolo tecnico è stato individuato quale “strumento idoneo a raggiungere le finalità della legge e per monitorare gli effetti della diffusione dei sistemi di tariffazione puntuale, in termini sia di miglioramento delle performance ambientali e di riduzione della produzione dei rifiuti, sia in relazione alle eventuali criticità che dovessero verificarsi nei territori durante le fasi di start-up”. Per quanto riguarda i tempi, la normativa stabilisce che entro il 30 settembre di ogni anno il Tavolo tecnico deve proporre alla Giunta regionale uno specifico programma degli interventi e delle azioni da sostenere. In sede di prima applicazione della legge la data ultima è posticipata al 30 novembre 2018. Come evidenziato nell’interrogazione, poi, la legge demanda alla Regione la promozione ed il sostegno alla realizzazione di campagne di comunicazione, dirette ad informare a sensibilizzare gli utenti riguardo ai potenziali benefici della tariffa puntuale ed ai risultati raggiunti nei territori in cui viene applicata. In tal senso – conclude Bisonni – se per il 2019 è previsto un finanziamento di 50.000 euro, dobbiamo anche tenere presente che nella seduta di approvazione della legge, l’assessore competente ha pubblicamente dichiarato la volontà della Giunta di aumentare le stesse risorse finanziarie per le annualità successive. E’ indispensabile che si fornisca celermente la piena operatività alla normativa nel suo complesso affinché, nei tempi e nei modi previsti, siano delineate le strade da seguire per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ritardi o rinvii risulterebbero inaccettabili”.

 

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