Due truffatori arrestati dalla Polizia, avevano messo a segno colpi in tutt’Italia per 5 milioni di euro

Gli uomini della  squadra mobile di Pesaro hanno arrestato in flagranza di reato due pregiudicati campani una donna  di anni 51 e un uomo di anni 42, rispettivamente per possesso di documenti di identificazione falsi e detenzione di carte bancomat abilitate al prelievo di denaro contante, di provenienza illecita.  Gli sono sono indagati in concorso per tentata truffa, sostituzione di persona e ricettazione. Personale di un istituto bancario di Pesaro,aveva nutrito sospetti circa la genuinità del documento di identità presentato da una donna all’atto dell’apertura di un C/C bancario il 10 maggio. La donna, che si esprimeva con spiccato accento napoletano, si era ripresentata in banca il 15 maggio ed aveva versato sul conto corrente un vaglia postale dell’importo di 3.800,00 euro, verosimilmente falso. All’uscita dalla banca, la donna veniva dapprima seguita e poi fermata  dal personale della squadra mobile ed identificata.  Anche il complice veniva fermato ed identificato. All’esito di perquisizione la donna veniva trovata in possesso della carta di identità falsa e di alcune matrici di assegni e vaglia postali anch’essi falsi. L’uomo veniva invece trovato in possesso di diverse carte e bancomat appartenenti a vari istituti di credito, di vaglia postali falsi per un ammontare complessivo di oltre 43 mila euro nonché di ulteriori carte di identità false, con altre generalità, con la foto della donna.  Entrambi gli arrestati risultano avere pregiudizi penali per reati contro il patrimonio: ricettazione e falsificazione di documenti, truffa, sostituzione di persona, peculato, furto, pirateria audiovisivaE’ inoltre emerso, anche attraverso l’attività di scambio info-investigativa con gli omologhi uffici operativi, che l’importo ottenuto illecitamente mediante tale sistema fraudolento è stimato a livello nazionale in circa 5 milioni di euro.