Giorgia Meloni e Antonio Baldelli (FdI) a Pesaro: “Solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria”

“Destiniamo alle forze dell’ordine il 50% dei beni confiscati alla mafia”

“Siamo qui, di fronte alla casa circondariale di Pesaro, per testimoniare la nostra vicinanza agli uomini e alle donne in divisa, non considerati e non tutelati dallo Stato italiano, spesso più attento a chi sbaglia rispetto a chi lavora”. E’ quanto ha affermato Giorgia Meloni, presidente e candidata premier di Fratelli d’Italia, questo pomeriggio in occasione del Flash mob di solidarietà alla Polizia Penitenziaria, organizzato davanti al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. Insieme a lei, i candidati marchigiani alle elezioni del 4 marzo. “Vogliamo dare particolare attenzione alla Polizia Penitenziaria, per le condizioni drammatiche nella quali si trova ad operare – ha continuato la Meloni – perchè il problema del sovraffollamento delle carceri viene sempre visto dal punto di vista del detenuto e mai dal punto di vista degli organici insufficienti e delle condizioni di lavoro di queste persone. Rinnoviamo la nostra solidarietà a loro e portiamo le nostre proposte, molto chiare per il futuro, per le forze di polizia: aumento degli organici e degli stipendi e miglioramento delle dotazioni anche con investimenti economici molto importanti. Tra le nostre proposte, quella di destinare agli uomini e donne in divisa il 50% di quello che lo Stato ottiene dai beni confiscati alla mafia”. E’ intervenuto durante il flash mob davanti al carcere di Pesaro, Antonio Baldelli, capolista di Fratelli d’Italia per la Camera nel collegio Marche nord: “La nostra solidarietà va alle forze della Polizia Penitenziaria, che devono scontare in questo periodo una riforma penitenziaria che li umilia e che prevede al suo interno anche un decreto svuotacarceri. Oggi siamo qui con una rappresentanza del Sappe regionale e ci sono alcuni uomini della Polizia Penitenziaria, a testimonianza dell’attenzione di Fratelli d’Italia verso la Polizia Penitenziaria, ma anche dell’attenzione della Polizia Penitenziaria verso le nostre proposte”.

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