La denuncia di Ruggeri: “Basta ambulanze 118 senza medici a bordo”

Carlo Ruggeri

Chiede di essere smentito nel riportare una notiza che secondo lo stesso Carlo Ruggeri, coordinatore del Comitato Provinciale Pro Ospedali Pubblici… “arriva da fonti certe ed è relativa  a un fatto – sostiene lo stesso… – accaduto la sera del primo gennaio 2018 quando dalle ore 20 fino alle ore 8 del 2 gennaio, l’ambulanza medicalizzata 118 è rimasta senza medico a bordo. Vorrei essere smentito… Il nostro Comitato Provinciale Pro-Ospedali Pubblici – argomenta Ruggeri – pur  rispettoso e riconoscente della grandissima professionalità degli autisti-soccorritori e degli infermieri di alto valore, non ammette che presso tutte  le ambulanze 118, dalla costa all’entroterra, che debbono prestare un soccorso valido ai massimi livelli di professionalità possibili, siano assenti i medici specificamente specializzati appositamente per tale tipo di vitale soccorso esterno rapido, dove in pochi minuti o secondi si può decidere su una vita. Le notizie di decine e decine di ambulanze 118 – aggiunge Ruggeri – senza il medico a bordo, si succedono da troppo tempo nell’intero territorio provinciale, e si sono particolarmente amplificate durante le ferie estive dell’anno scorso. Il nostro Comitato non entra nella segnalazione di eventuali disservizi che possano essere capitati a seguito di ciò.

Il nostro Comitato, per quanto concerne tale  vitale servizio è totalmente allineato all’Ordine dei Medici della Provincia di Pesaro e di Bologna, totalmente contrari all’assenza, in ambulanza medicalizzata, della professionalità del medico preparato specificamente al servizio dell’emergenza territoriale. Oltre alle scelleratezze del piano sanitario attuale e dei provvedimenti della Giunta regionale, che peggiorano il dramma esploso dal 2015, se subito non fossero smentite le nostre fonti attendibili, a riguardo del 118 senza medico a bordo, si aggiungerebbe – conclude Ruggeri – un’altra tragedia, nel soccorso esterno di emergenza/urgenza, al disastro generale  già in atto, a riguardo della salute dei cittadini”.

 

 

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