Sindacati e sanità: “No al privato a Cagli”. Le richieste del sindaco Alessandri: “Due ambulanze medicalizzate, Ppi e lungodegenza”

I sindacati in maniera congiunta proseguono nella loro battaglia contro la privatizzazione della sanità. Dopo vari presidi e mobilitazioni di protesta davanti ai nosocomi della provincia, ieri nuova tornata a Cagli in un incontro pubblico nella sala della Pretura dove hanno ribadito nelle parole di Riccardo Morbidelli (segreteria provinciale Uil) che mesi fa…

“Avevamo predisposto un documento presentato all’Area Vasta di Urbino nel quale si evidenziavano i problemi degli ospedali, i tagli, le criticità… poi abbiamo condotto diversi presidi e incontri pubblici. Dopo l’ultima conferenza dei sindaci, in cui le organizzazioni sindacali erano state chiamate ad esprimere la loro opinione, stiamo ancora aspettando la riconvocazione. Intanto ribadiamo la nostra contrarietà al privato”. Ha parlato anche il sindaco di Cagli Alberto Alessandri che ha chiesto chiarezza alla Regione auspicando un confronto con la realtà locale mai interpellata sul futuro del nosocomio cagliese: “Stiamo sentendo parlare di privatizzazione, mai visto un documento, un atto concreto. Quello che vogliamo per Cagli e per la sua struttura ospedaliera – spiega – sono 2 ambulanze medicalizzate in modo stabile (ora c’è un’ambulanza, la seconda viene divisa ogni 15 giorni con Fossombrone ndr), un Punto di primo intervento, lungodegenza e diagnostica. Queste sono le esigenze”.