Legalizzare la cannabis, se ne parla stasera con Sinistra Italiana Pesaro-Urbino

Sinistra Italiana Pesaro e Urbino ha organizzato un incontro per venerdì 20 ottobre alle ore 21.00 presso il Salone Polivalente del Centro Civico di Vismara in via Basento per parlare della legge sulla legalizzazione della cannabis attualmente in discussione in Parlamento. Relatori dell’incontro saranno Daniele Farina, parlamentare di Sinistra Italiana e primo firmatario della proposta di legge, e Pierpaolo Loffreda dell’associazione Luca Coscioni per sottrarre alle organizzazioni criminali il controllo del mercato delle droghe leggere, per concentrare l’azione delle forze dell’ordine sulle attività criminali di maggiore pericolosità sociale, per nuovi posti di lavoro (10.000 secondo una stima di Coldiretti), per maggiori entrate fiscali da destinare a scopi sociali. Con la normativa vigente in materia, quasi quotidianamente, anche nella nostra provincia, leggiamo di operazioni antidroga delle forze di polizia contro coltivatori di marjuana e piccoli spacciatori. Nonostante questo le organizzazioni criminali continuano a fare affari sul traffico e il commercio delle droghe leggere. Il drammatico fallimento delle politiche repressive è sotto gli occhi di tutti.
L’influenza economico-politica delle organizzazioni criminali del narcotraffico internazionale è in grado, ormai, di condizionare o, addirittura, di governare intere regioni del globo. Tali politiche fallimentari hanno anche prodotto evidenti danni sotto il profilo degli enormi costi economici e sociali connessi alla loro applicazione. Occorrerebbe invece concentrare l’azione di contrasto sulle sole sostanze e condotte di maggiore pericolosità, da un lato, e adottare una diversa disciplina per la cannabis, dall’altro, sottraendo alle organizzazioni criminali il controllo di un mercato fino ad ora illecito. Attualmente la legge Fini-Giovanardi, dichiarata su alcuni punti incostituzionale dalla Consulta, ma ancora in vigore, seppur lievemente mitigata nei suoi dannosi effetti, continua a regolare in senso repressivo e anacronistico una materia che, seppur questione anche (artificiosamente) criminale, è in primis questione sociale, culturale, sanitaria e antropologica.
Per questo Sinistra Italiana ha presentato una proposta di legge per la libertà della coltivazione per uso personale della cannabis, individuale o collettiva, con la necessità di una regolamentazione da parte dello Stato del relativo mercato sulla scia di altri percorsi antiproibizionisti avviati in Uruguay, Colorado, Spagna e altri Paesi. La proposta di legge prevede il monopolio statale sull’intera filiera della produzione e della distribuzione, che consentirebbe di attirare gli utenti verso un mercato legale molto più sicuro. È infatti assolutamente condivisibile che lo Stato ponga dei limiti precisi e, senza abdicare al suo ruolo, contrasti l’attività delle organizzazioni criminali, sottraendo loro il controllo del mercato delle droghe leggere e il monopolio della loro produzione. Proprio come accade oggi per il tabacco, l’esclusiva commerciale pubblica, oltre a garantire una vendita dei derivati della cannabis, comunque controllata e pilotata sul piano educativo e preventivo, permetterebbe all’erario di incamerare un importante gettito che potrebbe essere destinato, ad esempio, a scopi sociali.

Sinistra Italiana Pesaro e Urbino