Fossombrone scrive l’amico Lucio… “Ciao Giannino, un concentrato di passione, serietà, semplicità, franchezza, dedizione”

Riceviamo e pubblichiamo la toccante lettera di Lucio indirizzata a Giannino Lorenzetti di Fossombrone, da poco scomparso all’età di 83 anni. Un personaggio autentico dello sport cittadino, per anni custode del campo sportivo e poi del palazzetto dello sport

Passione, serietà, semplicità, franchezza, dedizione. Dal lontano 1974, ho avuto il piacere di conoscerti  come collega di lavoro e poi, nel corso del tempo fino al 1992, per un insieme di situazioni la nostra è diventata amicizia e stima, tanto che dal 1975 al 1981 mio figlio Bicio era sotto le attente cure di tua moglie Fausta. Nel corso degli anni il nostro rapporto si è consolidato per l’amore e per la passione che ci legava allo sport e debbo riconoscerti, a ragion del vero, che quello che hai fatto per la Polisportiva e per la nostra città, rimarrà indelebile. In qualità di custode tutto fare hai rivolto tutte le tue energie prima al Palazzetto dello Sport poi dal 1980, con le stesse funzioni, allo stadio comunale. Non hai mai osservato il normale orario di lavoro di un dipendente, per te il significato di straordinario ordinario, notturno e festivo, per non parlare del termine ferie… non esistevano. Lavoravi con determinazione e competenza e davi corpo alla tua passione per il bene comune. Non ricordo un evento, in tale lasso di tempo, in cui tu non eri il braccio di Bonci, di Spadoni e il mio, per il semplice piacere di essere parte attiva nell’interesse di tutti. Ti sei sempre sacrificato in silenzio per gli altri senza mai chiedere nulla per te o per la tua famiglia. La vita poi ti ha riservato ostacoli e dolori che avrebbero abbattuto tantissime persone, ma tu le hai sempre affrontate, seppur con tanta sofferenza, con dignità e questo è per me la dimostrazione della tua grandezza come uomo. Ho nei ricordi tanti aneddoti che ti riguardano! Durante il sopralluogo da parte di alti funzionari del Ministero di Grazia e Giustizia al seguito del Generale Dalla Chiesa, per verificare quali lavori si dovessero fare per realizzare il Super Carcere nella nostra città…. il tuo intervento credo che fu uno dei pochi momenti in cui il Generale scoppio in una sonora risata in pubblico. Fermasti davanti al Palazzetto, avendo dei dubbi su chi fossero, il corteo di macchine che, a sirene spiegate, portavano il Ministro per un sopralluogo al Super Carcere. Fu solo grazie all’intervento del maresciallo della nostra stazione dei CC. (non ricordo se era Bruni), che non finisti anche tu dietro le sbarre. Un CH 47, elicottero adibito al trasporto dei carcerati, trovando occupato il vecchio campo da calcio per una partita di ragazzi, tentò di atterrare nello stadio comunale. Preoccupato che il peso del mezzo rovinasse il manto erboso, tu con rabbia, incoscienza e coraggio ti mettesti, armato di forcone, sotto la pancia dell’elicottero, obbligando il pilota a risalire in quota, in attesa che la partita terminasse per atterrare poi sul vecchio campo. Erano roboanti i tuoi giudizi, seppur semplici, erano chiari ed incisivi. I tuoi giorni di festa, di riposo e di ferie avevano lo stesso sapore di tutti gli altri. Eri arrivato al punto che anche di notte lavoravi, irrigavi il campo erboso, per mantenere lo Stadio Comunale al pari di un gioiello inestimabile (ricordo che l’Alma Juventus Fano faceva carte false per potersi allenare).La passione e la dedizione che mettevi nel lavoro, si coniugava perfettamente con la persona che eri e che sei, un uomo che non ha messo se stesso al primo posto, che ha sentito la responsabilità del suo vivere, che non si è mai dissociato dalle persone, né isolato, né compianto per il peso ingombrante e lacerante di quanto gli aveva riservato la vita. Grazie Giannino per essere stato un grande esempio di dignità e coraggio, rimarrai sempre nel mio cuore. Ci hai aiutato ad accettare la vita per come si propone ogni giorno, fermo, sorridente, accogliente, pronto ad affrontare ogni ostacolo a testa alta, senza mai piegare il capo. Un abbraccio!

Lucio