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Milano perde il 3,44% per le tensioni politiche in Italia

Roma, 14 luglio. Il mercato azionario di Milano è sceso oggi al livello più basso da novembre 2020 a causa delle tensioni politiche nel governo italiano, con il suo indice FTSE MIB select in calo del 3,44% a 20.554,33 punti.

Dal canto suo, l’indice generale FTSE Italy All-Share è sceso del 3,29% a 22.549,96 punti interi.

Nel corso della seduta sono passate di mano 697 milioni di azioni per un valore di 2.171 milioni di euro (circa 2.180 milioni di dollari USA a cambi correnti).

Il premio per il rischio dell’Italia, che misura lo spread tra le obbligazioni tedesche e italiane a 10 anni, era di 218 punti base e il rendimento delle obbligazioni a 10 anni era del 3,31%.

Gli investitori di Piazza Lombardia hanno deciso di vendere oggi a causa delle forti tensioni politiche questo giovedì e hanno sollevato una possibile crisi nel governo di Mario Draghi.

La Commissione Europea ha annunciato che l’economia italiana crescerà di appena lo 0,9% nel 2023, una riduzione importante rispetto alle proiezioni di maggio, quando si prevedeva una crescita dell’1,9%, facendone un Paese. La zona euro crescerà di meno il prossimo anno.

Pertanto, dei quaranta topic partecipanti ai milanesi selezionati, solo tre erano in territorio positivo: la compagnia petrolifera Saipem, che avanza del 5,69%, dopo diversi giorni di pesanti perdite, il produttore di apparecchi acustici Ampliphone (2,06%) e Stimecro Electronics ( 0,32).

Più affollamento dalla parte dei numeri rossi, guidati da Telecom Italia (-6,40%), Pepperbank (-6,17%), UniCredit (-6,11%), Enel (-5,69%) e Intesa Sanpaolo (-5,54%). EFE

acd/gsm/annunci