Flamina&dintorni

Informazioni sull'Italia. Seleziona gli argomenti di cui vuoi saperne di più

Come il marchio di filtri dell’aria è leader negli sport motoristici

Scarica il lettore audio

Questa società ha sede in Italia e tre filiali in Cina e India, oltre a un’ampia rete di distribuzione di oltre 100 punti vendita in tutto il mondo.

Nasce quasi 50 anni fa (nel 1973, per l’esattezza) grazie alla passione del fondatore Gaetano BergamyChi è l’attuale presidente? L’attività iniziò con l’importazione di prodotti giapponesi, prima Yoshimura, poi Mikuni, Kayaba e Bridgestone. Poi si è aggiunta la Cosworth, l’azienda creata da uno dei maggiori produttori di motori inglesi.

La storia di BMC è interessante perché non si limitava ai filtri dell’aria e ai sistemi di aspirazione, perché nel periodo intermedio 1976 e 1984L’azienda ha anche prodotto biciclette da corsa che hanno gareggiato nella classe 1000 del campionato TT1, una classe equivalente all’odierna WSBK. A 1979BMC Motorcycles si è aggiudicata il diritto di competere con lo Yoshimura-Suzuki Factory Team nella 24 Ore di Le Mans.

Storia del Filtri aria BMC Nata nel 1995, su richiesta della Scuderia Ferrari, BMC ha prodotto in 15 giorni il prototipo dei famosi filtri aria rossi BMC, che sono stati utilizzati prima in Formula 1 e poi nell’aftermarket.

La qualità dei prodotti è testimoniata dal fatto che i componenti BMC hanno costruito vetture di Formula 1 che negli ultimi anni hanno vinto 14 titoli piloti e 15 titoli costruttori. L’azienda bolognese non solo ha raggiunto la massima classe nel motorsport, ma ha anche ottenuto successi nel DTM (12 titoli) e nella 24 Ore di Le Mans con Audi e Porsche (15 titoli).

Lo stesso livello di eccellenza è stato raggiunto sulle due ruote, con BMC che è diventata, dal 2005, fornitore ufficiale e sponsor di Yamaha Factory Racing, supportando i team Monster Energy Yamaha in MotoGP e Yamaha WorldSBK in WSBK. Nel 2021 conquistano il sesto titolo mondiale con Fabio Quartararo nella classe Queen.

READ  I 48 punti di Boganovic portano Utah Jazz alla vittoria sui Denver Nuggets di Facundo Campazzo | NBA.com Argentina

La scorsa stagione, BMC ha vinto quattro titoli mondiali. Oltre a quelli già citati in Formula 1 e MotoGP, è giusto sottolineare i suoi successi in WRC con Toyota e SBK con Yamaha. Il risultato ottenuto con Subaru in Super GT giapponese.

L’esperienza maturata ai massimi livelli nel motorsport, in collaborazione con i migliori team a livello internazionale, ha permesso a BMC di trasferire le conoscenze degli ultimi dieci anni nel mondo delle competizioni alla linea di prodotti aftermarket per offrire al mercato un’assoluta eccellenza – lo sviluppo di standard di qualità.

E non è un caso che tu ami le supercar Lamborghini, Ferrari e Porsche Utilizzare il sistema di filtraggio BMC come standard.

Progettati e realizzati da ingegneri e tecnici italiani, i filtri aria in cotone BMC vengono utilizzati nelle condizioni più difficili in quanto devono garantire la durata, l’affidabilità e le prestazioni del motore.

BMC ha ampliato la propria sfera di influenza in diversi settori, non solo automobilistico, motociclistico e motoristico. A questa azienda leader dell’Emilia-Romagna si stanno infatti rivolgendo il settore nautico e molti altri settori.

La preziosa esperienza nelle corse, unita a numerosi test di laboratorio, rendono i prodotti BMC innovativi e all’avanguardia. I test di filtrazione vengono eseguiti secondo gli standard internazionali (ISO 5011).

Le regole definiscono la metodologia per testare i sistemi di filtrazione e il tipo di polvere che verrà utilizzata. Riguarda la polvere con gradazioni particolarmente fini, cioè valori da 1 a 80 micron, o quel che è lo stesso, la millesimo di millimetro.

Per questo motivo i filtri aria BMC hanno raggiunto un’efficienza di filtrazione del 97% rispetto agli standard e hanno superato brillantemente i rigorosi test eseguiti in ciascuno dei diversi settori.

READ  Lo storico debutto di Gabrielle Dick in NBA con gli Oklahoma City Thunder: grande breakout, raddoppio contro Zion Williamson e passaggio cintura in soli tre minuti