Cantiano, inaugurato il Museo della Turba

Rosalba Cagli
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Alla presenza del presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli, del consigliere regionale locale Gino Traversini, del vescovo della diocesi di Gubbio Luciano Paolucci Bedini con il sindaco Alessandro Piccini e il presidente dell’associazione culturale Turba Maurizio Tanfulli a fare gli onori di casa, è stato inaugurato sabato 13 aprile il Museo della Turba a Cantiano ricavato nel Polo Museale di Sant’Agostino. Presenti anche il presidente di Europassione per l’Italia Flavo Sialino, la dottoressa Patrizia Nardi responsabile del progetto di riconoscimento Unesco, il professor Leandro Ventura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il museo è il frutto del lavoro e della concertazione tra associazione Turba e Amministrazione comunale di Cantiano.

Così Tanfulli: “La realizzazione del Museo della Turba, per volontà dell’Amministrazione comunale, è sicuramente la notizia di maggior rilievo, nell’edizione di quest’anno. Un riconoscimento importantissimo, una circostanza che ci proietta, nel vasto ed articolato mondo di gruppi, associazioni che organizzano in Italia ed in Europa eventi simili, in una posizione di assoluto prestigio. L’esecuzione è stata affidata ad un team di tecnici qualificati ed esperti nell’allestimento di spazi museali, ai quali l’associazione Turba ha fornito tutto il materiale a sua disposizione e tutte le proprie conoscenze, affinché potessero essere messe in evidenza, al meglio, la storia secolare e le alterne vicende fino ai giorni nostri; perché potessero essere resi comprensibili i motivi ed i sentimenti che hanno spinto e spingono un gran numero di cantianesi al sostegno e alla partecipazione a questo evento. Uno spazio che diviene custodia della memoria storica della Turba, ma anche contenitore di oggetti, costumi, documenti, immagini, video, musiche, scelte a riassumere il senso di comunità che la Turba racchiude. Lo spazio espositivo, non è stato pensato per i cantianesi, è ovvio, ma per consentire a coloro che sono in visita a Cantiano, di entrare in contatto e fare conoscenza con una manifestazione coinvolgente e dal forte carattere emozionale. Un museo è definito come una ‘struttura permanente dove si custodiscono beni culturali per finalità di studio e di educazione’, che questo nobile intento trovi compimento anche nel Museo della Turba. L’Amministrazione comunale e l’associazione Turba hanno fatto tutto il possibile per renderlo tale”.

Le parole del sindaco Alessandro Piccini: “Il museo è un segnale del pragmatismo di questa amministrazione comunale, il frutto di un percorso di lavoro, una progettualità che fa rima con orgoglio, storia, fede e tradizione. In altre parole, lo spirito di una comunità”. Il sindaco ha aggiunto: “E’ la prima parte di un progetto che rientra nel pacchetto dei finanziamenti previsti dalle Aree Interne; la seconda parte si concretizzerà in estate con la riqualificazione del complesso di Sant’Agostino, ovvero nuova pavimentazione, illuminazione e tinteggiatura”. “La Regione, ha messo in evidenza il presidente Ceriscioli, continuerà ad essere vicina all’esperienza del Museo e della rappresentazione della Turba, attraverso una norma che riconosce  nelle tradizioni storiche delle comunità marchigiane un punto di riferimento per l’identità dell’intera regione, che da sempre è composta da piccole realtà che riescono a fare cose straordinarie, come questa di Cantiano”.

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