Pollegioni: “Sabato 16 marzo anche all’ospedale Santa Croce di Fano hanno inaugurato una nuova Tac…”

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Naturalmente assistiamo al solito taglio del nastro con la solita fotografia contornata dai soliti personaggi, compreso il sindaco di Fano che coglie l’occasione mediatica, che con i loro falsi sorrisi vorrebbero passare come i salvatori della nostra sanità invece sono gli autori dello smantellamento del nostro ospedale e della svendita di Fano alle lobby della sanità privata.  Tutti li in quella fotografia, pubblicata anche nei social, il Pd al completo salvo i medici presenti. Inaugurano la Tac dell’ospedale Santa Croce ma non inaugurano i contratti dei tecnici che nessuno pensa di convertire a tempo indeterminato. Per questo i tecnici se ne vanno e queste apparecchiature meticolose restano ferme a danno degli utenti perché le liste di attese invece di accorciarsi si allungano.

Stefano Pollegioni (Fratelli d’Italia Fano)

Questo accade sia a Fano che a Pesaro. Operatori  tecnici che dovranno far  funzionare queste  sofisticate apparecchiature sanitarie,  estremamente importanti  per la diagnosi a volte di patologie gravi, che dopo aver fatto corsi di formazione a spese del pubblico, accettano assunzioni, con l’offerta del contratto a tempo indeterminato, in altre strutture sanitarie private in altre Regioni come la Romagna. Sembra un paradosso: qualcuno ci dia spiegazioni! Inaugurano, come a Pesaro, queste importanti e sofisticate apparecchiature senza programmare nuove assunzioni di personale, per farle funzionare, e puntano su quei pochi medici e operatori tecnici costretti, a causa di queste mancanze, a supportare una mole di lavoro eccessiva con spostamenti tra Fano e Pesaro, per far funzionare seppure in maniera alternativa le due Tac dei due nosocomi. Davvero preoccupante! Alcuni cittadini, inoltre, ci segnalano che la segreteria della radiologia, all’interno del Santa Croce, chiude alle ore 18  ma gli esami diagnostici vengono effettuati  fino alle ore 20. Infatti a causa di quest’altro disservizio il paziente che deve fare l’esame, dopo le ore 18, non trova più all’interno della radiologia un riferimento per le indicazioni andando quindi, per avere risposte, a disturbare quei pochi  medici e tecnici  che oltre a svolgere la loro professione devono andare incontro agli utenti lasciati soli. Una realtà disastrosa che non collima con  le forzate rassicurazioni sanitarie di Ceriscioli e del suo Pd tanto meno con le manifestazioni di auto-gloria del sindaco Seri e dei suoi compagni di partito. Il Santa Croce rimarrà aperto dichiara il sindaco di Fano. Certo! E’ ancora aperto, smantellato al suo interno, ridotto a poco più di un cronicario e quel poco che è rimasto funziona meno delle metà con un Pronto Soccorso ingolfato e un suo codice rosso di passaggio per Pesaro. Solo chi non vuol vedere non vede! Continuerò, insieme ai componenti della Nuova Fano, a difendere il Santa Croce e il diritto dei cittadini a curarsi. Continuerò a denunciare e rendere pubbliche le carenze di questa mala gestione sanitaria dipendente dalle lobby e dagli interessi di partito.   Presto cambieranno le cose sia a Fano che all’interno delle stanze dei poteri regionali.

Stefano Pollegioni segretario Nuova Fano
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