Ruggeri (Comitato pro ospedali pubblici Marche): “Le proteste saranno sempre più forti”

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Carlo Ruggeri

Lunedi  28 gennaio si è svolta  la manifestazione organizzata dal Comitato pro ospedali pubblici Marche, chiamando a raccolta, davanti a Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale, i direttivi dei Comitati pro ospedali pubblici sparsi per la regione. Un emorme successo, avendo visto la partecipazione di gruppi organizzati per l’interesse degli indifesi, provenienti da tutte e cinque le province. Molto nutrita la rappresentanza di tutto il medio/alto entroterra. La manifestazione, decisa proprio nel giorno in cui la Giunta regionale, presieduta da Ceriscioli, aveva annunciato l’approvazione del nuovo Piano sanitario regionale 2019/2021, ha avuto lo scopo di dare un chiaro segnale della disapprovazione e dello sdegno sulle indiscrezioni sempre più concrete, poi confermate dallo stesso presidente Ceriscioli ai sindaci, e che sono ora anche nel  nostro possesso visivo.

Tali esternazioni e visioni fotografano che il nuovo Piano sanitario del Pd, dell’Udc, dei Socialisti e dei Verdi, è impostato su un unico presidio ospedaliero provinciale, con un unico pronto soccorso provinciale, già da Ceriscioli adombrati nel mese di luglio; è impostato nella riconversione degli ospedali attualmente esistenti (come quelli di  Fano, Urbino, Pesaro San Salvatore) in strutture territoriali (Case della Salute Ambulatorio/Cronicari) e nella (sic!!) diagnostica mobile, oltre che  nel rilancio azzardatamente ardito e aberrante dell’infermiere di comunità in assenza di ospedali chiusi o in presenza di nosocomi miseramente riconvertiti. Il nostro Comitato considera tale impostazione socialmente e sanitariamente scellerata. Così l’hanno considerata i consiglieri regionali di minoranza della Commissione Sanità Regionale Leonardi (FDI), Pergolesi (M5S) e Zaffiri (Lega), e la consigliera Malaigia (Lega) che hanno acquisito le richieste del nostro Comitato regionale, impostate n modo totalmente contrario alla politica di Ceriscioli e del Pd capofila di una sinistra sempre meno popolare…

E cioè: noi siamo per la assoluta  negazione dell’ospedale unico provinciale, per il mantenimento e potenziamento delle attuali strutture ospedaliere e per la  immediata riapertura dei 13 ospedali chiusi dalla giunta Ceriscioli a fine 2015. Le coperture “economiche” rivengano da durissimi tagli al settore amministrativo ed amministrativo/dirigenziale in particolare, per iniziare un vero e serio rinnovamento. Le  infelici chiusure di 13 ospedali hanno dato il colpo di grazia agli intasamenti inenarrabili attualmente all’ordine del giorno in tutti gli ospedali di rete ed alla mobilità passiva, in massima parte causata da interventi di media/bassa entità, tipici degli opedali filtro, come tutti i Comitati presenti hanno confermato. La giunta regionale, da oggi, peggiora la sua  immagine nei contronti dei cittadini, mentre il Comitato regionale, con tutti i i comitati aderenti, va incontro alle esigenze ed al conseguente plauso dei cittadini, rappresentando il loro urlo e la loro disperazione, e proponendo una sanità policentrica, come l’hanno proposta, nell’ultima conferenza dei sindaci, ben 22 sindaci della provincia di Pesaro su 23 presenti, tra cui, i sindaci Baldelli di Pergola e Bonci di Fossombrone, encomiabilmente presenti alla odierna manifestazione.

Il 28 è stata una mabilitazione limitata ai dirigenti dei Comitati. La mobilitazione di massa, da parte nostra, foriera anche  di una precisa valutazione pre-elettorale per le prossime elezioni regionali, sarà organizzata  nella data del Consiglio regionale  in cui si discuterà del Piano sanitario in maniera definitiva. Ma definitiva sarà anche la valutazione della gente che, di fatto, vede ormai, nel volare aereo dei politici, i Comitati come l’unico appiglio credibile. E’ certo che i programmi dei vari schieramenti, anche di minoranza attuale, prima delle regionali, saranno decisivi per valutazioni politiche, che pur i comitati debbono assumersi il dovere di elaborare e diffondere.

CARLO RUGGERI – Presidente del Comitato Pro Ospedali Pubblici MARCHE
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