Pd Fano: “La clinica privata convenzionata, per 50 posti letto, sarà complementare alla sanità pubblica”

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Il segretario Alberto Bacchiocchi: “Una volta costruito il nuovo ospedale di Marche Nord a Muraglia, il Santa Croce di Fano rimarrà APERTO e sarà integrato dentro l’organizzazione di Marche Nord, con il pronto soccorso fino al codice rosso, chirurgia e medicine d’emergenza H24, tutta la diagnostica, l’attività ambulatoriale e la chirurgia programmata, la riabilitazione per le post-acuzie”

La priorità del Partito democratico di Fano e di questa maggioranza è fornire ai cittadini fanesi un’offerta sanitaria efficiente, efficace, di qualità e tempestiva, a dei costi che siano alla portata di tutti. E’ dentro questa cornice che deve essere inserito il rapporto tra sistema sanitario pubblico e privato. Ieri sera, con l’approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica, è iniziato il percorso che porterà a realizzare nella città di Fano, in zona Chiaruccia, una nuova clinica privata convenzionata. Abbiamo assistito al solito copione: da una parte il centro destra, in modo strumentale, e il Movimento 5 stelle, per sua insita natura, opporsi ad ogni tentativo di sviluppo della città, dall’altra parte la maggioranza di centro sinistra che prova a trovare soluzioni per migliorare la città di Fano e la salute dei fanesi.

Occorre ricordare che la clinica privata convenzionata, per 50 posti letto, sarà complementare alla sanità pubblica e non toglie nulla, ma anzi va integrare l’offerta sanitaria, e finché non ci sarà il nuovo ospedale di 2° livello a Muraglia, la sanità pubblica rimarrà come è adesso e non cambierà nulla. Una volta costruito il nuovo ospedale di Marche Nord a Muraglia, il Santa Croce di Fano rimarrà APERTO e sarà integrato dentro l’organizzazione di Marche Nord, con il pronto soccorso fino al codice rosso, chirurgia e medicine d’emergenza H24, tutta la diagnostica, l’attività ambulatoriale e la chirurgia programmata, la riabilitazione per le post-acuzie. La clinica privata è sicuramente un’opportunità per Fano e per i fanesi, sia dal punto di vista sanitario che economico. Sanitario perché in questa struttura saranno presenti quei reparti specialistici che oggi non troviamo e che ci costringono ad andare nella vicina Romagna. Infatti, la Regione Marche spende per la mobilità passiva, cioè per i malati che sono costretti a curarsi fuori, ben 180 milioni di euro! Solo per la provincia di Pesaro Urbino spende 44 milioni! Mi chiedo: perché dare queste risorse alla Romagna? Dal punto di vista puramente economico, i vantaggi sono anche altri.

Dalla vendita del terreno di 4 ettari si potranno ricavare almeno 2.5 milioni di euro, che potranno essere reinvestiti sulla città di Fano, a partire dalla riqualificazione della Sassonia, dell’area ex pista go-kart e per altri progetti prioritari per la crescita della città. Una nuova struttura porta lavoro a chi la costruisce e porta lavoro all’indotto che si sviluppa intorno: basti pensare a tutti i servizi collaterali, a bar, ristoranti, hotel, distributori e quant’altro. È evidente l’ipocrisia del centrodestra, che a Fano si oppone al privato convenzionato mentre nelle regioni in cui governa, penso alla Lombardia e Veneto, lo stesso modello integrato pubblico-privato che vogliamo realizzare a Fano è diventato il simbolo della sanità che funziona perfettamente. Noi invece crediamo che una saggia collaborazione tra pubblico e privato, possa offrire ai fanesi la migliore offerta sanitaria possibile, e soprattutto non dovranno più cercarla in Romagna o in Lombardia perché finalmente ce l’avranno sotto casa.

Pd Fano - Il segretario Alberto Bacchiocchi
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