Un anno per l’ospedale di comunità di Fossombrone

Biondi
Rosalba Cagli
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Con questo comunicato congiunto, Amministrazione Comunale / Comitato Pro Ospedale e Sanità di Fossombrone, intendiamo invece fare una sorta di bilancio dell’anno che sta finendo, per quel che riguarda l’attività specifica svolta a favore del nostro Ospedale di Comunità.
Molteplici sono state le richieste ai vertici sanitari provinciali e regionali, innumerevoli gli incontri con dirigenti, tecnici e medici. Si tratta di un lavoro che comporta un grande dispendio di energie, occorre tanta ma tanta pazienza perché ci si deve impegnare tanto per ottenere forse poco, ma anche quel poco è secondo noi fondamentale, perché ogni cosa in più che siamo riusciti ad ottenere è un servizio in più per i cittadini non solo di Fossombrone, ma di un comprensorio di oltre 30.000 persone. E non per essere presuntuosi ma siamo convinti che senza il nostro incessante e costante lavoro di monitoraggio, di confronto e di richieste, oggi il nostro ospedale di comunità, non avrebbe probabilmente quei servizi che continua ad avere e che in diversi casi siamo riusciti anche a potenziare. Ormai non si contano più le volte che io e Daniele Bartolini siamo andati in ospedale per parlare direttamente con gli operatori, chiedendo loro di volta in volta di evidenziarci le criticità per provare concretamente a risolverle sottoponendole poi ai vertici sanitari.
Abbiamo seguito passo passo il tortuoso iter per l’installazione della nuova risonanza magnetica articolare, finalmente inaugurata nel 2018, seppure con 3 anni circa di ritardo. Nel tempo infatti sono emersi problemi tecnici ed amministrativi di ogni tipo ed ogni volta che ci venivano segnalati venivano poi riportati ed affrontati nelle sedi opportune, senza il nostro continuo interessamento e martellamento forse i tempi sarebbero stati ancora più lunghi.
Abbiamo richiesto ed ottenuto di approntare una nuova sala d’attesa per i pazienti di radiologia e senologia, in questo caso dobbiamo riconoscere che in pochi mesi i lavori sono stati portati a termine.
Le nostre richieste hanno riguardato anche l’ACAP, il punto di prima accoglienza, dove erano stati fatti dei lavori per creare degli ambienti per le guardie mediche che avevano sacrificato i due posti letto provvisori dove venivano appoggiati i pazienti più sofferenti. Abbiamo ritenuto che quei due posti fossero però indispensabili e da qualche mese i locali sono stati ristrutturati e quei due posti letto sono stati ripristinati.

Grazie alle nostre richieste due nuove donazioni sono state portate a termine nel 2018: una riguarda un macchinario per il servizio di endoscopia e colonscopia, un monitor all’avanguardia per il controllo dei parametri vitali dei pazienti. In cambio, se così si può dire, siamo riusciti ad ottenere l’aumento delle prestazioni settimanali. L’altra sponsorizzazione invece ha portato 6 nuovi televisori per il reparto di riabilitazione estensiva ed uno per la sala d’attesa del punto prelievi.
Stiamo già lavorando su un’ulteriore donazione per il prossimo anno. Rinnoviamo il ringraziamento a tutti gli sponsor per la grande generosità, la sensibilità e l’attaccamento al territorio dimostrati.
Abbiamo lavorato in collaborazione con i due direttori di Area Vasta 1 che si sono succeduti nell’anno in corso, Dott. Fiorenzuolo e Dott. Magnoni, e con i due direttori dei laboratori analisi, Dott. Tiberi e Dott. Barocci (avvicendati i primi per pensionamento), ed al presidente della Commissione Regionale Sanità Dott. Volpini, Ciò ha contribuito a fare di Fossombrone un centro di lettura per la citologia a supporto dell’attività di tutti i ginecologi di Area Vasta 1. Così come sta andando avanti un progetto per portare a Fossombrone il laboratorio per la tossicologia e per il controllo delle acque da dialisi. Avere questi due centri a Fossombrone è importante per dare spessore ed importanza alla nostra struttura.
Diversi sono stati quindi gli obiettivi raggiunti (e si ringraziano tutti quelli che hanno contribuito a vario titolo) cosa che ci incoraggia e ci stimola a proseguire, ma dobbiamo anche ammettere che tante sono ancora le lacune che non siamo riusciti a colmare nonostante gli sforzi. C’è ancora tanto da fare e continueremo a lavorare nell’interesse del nostro ospedale di comunità e della collettività, senza promettere nulla se non il massimo impegno.
Tanti auguri a tutti!

Amministrazione Comunale / Comitato Pro Ospedale e Sanità di Fossombrone
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