Ruggeri (Comitato Pro Ospedali Pubblici): “Unica soluzione il patto di Piagge contro l’ospedale unico. Ma nulla si muove… se non in peggio”

Ceriscioli fa l’ospedale unico affossando ancor di più un territorio ormai, per disabili, malati e loro famiglie, interamente disagiato. Una ventina  di giorni fa c’è stato un incontro in Regione tra Ceriscioli ed i 7 sindaci delegati dalla Conferenza dei Sindaci della provincia di Pesaro. Ceriscioli ha esplicitamente dichiarato che farà un unico ospedale in Provincia, con un unico Pronto Soccorso, a Muraglia di Pesaro. Non rimane, in alternativa, ai restanti territori (ma anche a Pesaro che sarà super intasata), che sbattere  davanti alla faccia di  Ceriscioli, come contributo alla costruzione del nuovo piano regionale, il patto di Piagge, unica proposta di “policentrismo spinto” ad oggi  esistente che spazzerebbe via la scelleratezza dell’ospedale unico, ed  equlibrerebbe tutto il territorio provinciale, con  il potenziamento dei quattro ospedali attualmente esistenti (Pesaro, Fano, Pergola ed Urbino) e con la riapertura dei 3 ospedali scelleratamente chiusi (Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro). Pur se in un  territorio provinciale ormai interamente disagiato, di  questo “Patto”, altamente positivo, Ceriscioli ed altri sindaci e minoranze consiliari  a lui  “allineati” o “inerti’”non vogliono sentir parlare, ma è la gente che deve recepire la volonta di ribellarsi al potere gelidamente autoreferenziale ceriscioliano e reagire. Da troppo tempo si va avanti con il caos in aumento  nei Pronto Soccorso dei 4 ospedali rimasti, nei ricoveri ospedalieri sempre più difficili, se non impossibili, nel nomadismo drammatico, nel mal funzionamento dell’assistenza nei miserrimi  ospedali chiusi, ed ora ridotti a strutture “di Comunità”, quelli di  Cagli, Fossombrone (a cui sono stati clamorosamente  negati, da Ceriscioli, solenni impegni realizzativi, con tanto di delibera) e Sassocorvaro, e negli Ambulatori ACAP di questi tre  ex ospedali.

Tutto causato dal baricentrismo sanitario presente ed, ancor peggio futuro su cui, scelleratamente, si incaponisce Ceriscioli, appoggiato dal Pd. Udc e Socialisti. Il grido di dolore di popolo è pressoché unanime, contro il crescente sfascio, e c’e’ stato ormai 8 lunghissimi  mesi fa ad Urbino, espresso in Conferenza dei Sindaci da Sindacati, Associazioni e Comitati, un  lacerante segnale di  dolore gettato con decisione, ma invano, dato che, ad oggi, passato tanto tempo da quello straziante  urlo, e con tanti, troppi Sindaci prostrati a Ceriscioli, nulla si muove,  se non in peggio!

Carlo Ruggeri - Comitato Provinciale Pro Ospedali pubblici