Fano, Casa di Riposo Don Tonucci: “Progetto da ritirare”

In seguito alla Delibera di Giunta n. 234 del 31/5/2018 dove si delinea il futuro della casa di riposo comunale “Don Tonucci”, i sottoscritti Consiglieri Comunale Delvecchio e Tarsi hanno fatto richiesta ufficiale di verificare con i residenti della Casa Albergo e con i famigliari dei 10 posti di Residenza Protetta lo stato di consapevolezza della situazione alla quale andranno incontro. Come primo approccio siamo stati convocati Venerdì scorso nella commissione Servizi Sociali nella sede Comunale per discutere con Dirigenti, Assessore e Cooperativa Coos Marche, futuro gestore della Don Tonucci e soggetto attuatore dell’operazione. Alla luce dei nuovi dati emersi durante tale incontro, siamo ancor più fortemente convinti che tutta l’operazione sia in danno alla città, ancora un servizio pubblico che viene privatizzato e poi chiuso da questa amministrazione. Dal confronto è emerso infatti in maniera chiara che il servizio Casa Albergo della Don Tonucci, attualmente svolto nella struttura, verrà trasferito in abitazioni private sparse per i quartieri ma in zone non ancora identificate e in seguito, qualora gli attuali ospiti dovessero per vari motivi lasciare la casa albergo, gli eventuali posti liberi non verranno rimpiazzati con nuovi ospiti perchè il servizio di “casa-albergo” verrà chiuso. Le criticità da noi evidenziate coinvolgono 13 ospiti, persone anziane e autosufficienti, che in precedenza avevano sottoscritto con il comune di Fano un regolare contratto di inserimento in casa-albergo, con servizi garantiti in base alla carta dei servizi comunali; ora queste persone si vedranno annullato il vecchio contratto che invece sarà sostituito da un nuovo contratto che sottoscriveranno con l’ente PRIVATO proprietario e gestore della struttura. E qui si evidenziano una serie di criticità; innanzitutto nessuna garanzia ha preteso il Comune dalla Coop. Coos Marche per garantire nel tempo il servizio Casa Albergo, come nessuna garanzia ha preteso per le persone autosufficienti n. 10 posti che il Comune di Fano ha cessato con la delibera 234. Il protocollo da poco firmato non contiene inoltre nessuna indicazione a proposito delle future condizioni contrattuali: quale durata avranno? E se la casa albergo, che sarà di proprietà privata, venisse venduta, quali sono le garanzie per gli ospiti di poter continuare a soggiornare con le stesse condizioni? Nulla di tutto ciò è stato previsto. Nessuna risposta neppure sulla novazione contrattuale alla quale i residenti della casa albergo ma anche gli anziani non autosufficienti della RP dovrebbero di propria iniziativa chiedere la trasformazione in contratti nuovi e privati senza garanzie. Tutto viene lasciato al caso chiudendo 2 servizi pubblici, nessuna garanzia è stata richiesta alla Coop. Coos Marche, ci chiediamo: perché?, perché tutta questa fretta e soprattutto perché non c’è nessuna garanzia per gli anziani che usufruiscono ancora per poco del servizio pubblico Comunale? Chiederemo ancora di incontrare gli Anziani ospiti della casa-albergo, anziani che non vengono tutelati con la dovuta attenzione dagli accordi contrattuali, per conoscerne il grado di consapevolezza della situazione alla quale vanno incontro. Noi contestiamo l’intera operazione CASA ALBERGO – DON TONUCCI, perché con essa il nostro comune ha rinunciato definitivamente ad una struttura protetta e pubblica per anziani in cambio di una struttura privata; e perché l’attuale amministrazione comunale non ha avuto la capacità e la sensibilità di tutelare gli anziani ospiti, costringendo la nuova gestione privata a fornire impegno formale e sostanziale a dare garanzie di tutela agli utenti della struttura. Ancora una perdita per la nostra città, ancora un esempio di operazione confusa e pasticciata dove a rimetterci, come al solito, sono le fasce più fragili della società.

Delvecchio Davide gruppo UdC – Componente 3° Comm.ne
Tarsi Lucia gruppo Fano città Ideale – Vice-Presidente 3° Comm.ne