Fano: sport, integrazione e amicizia. La parrocchia di San Paolo fa il gol più bello

Riavvicinarsi agli oratori e sostenere il lavoro d’aggregazione che svolgono le parrocchie è da sempre la mission del Csi che nei giorni ha contribuito fattivamente a “San Paolo in Festa”, la settimana di festeggiamenti e iniziative organizzata dalla Parrocchia San Paolo di Vallato. Mercoledì 27 giugno, nel campo di quartiere del Csi Delfino intitolato da qualche anno ad un collaboratore storico dell’ente come Vittorio del Curto, è andato in scena il trofeo San Paolo, una partita di calcio a 11 che ormai è diventata appuntamento fisso della manifestazione. Ovviamente a “sfidarsi” non potevano che essere la squadra della parrocchia, quest’anno composta da 18 giocatori tra cui il parroco Don Francesco Pierpaoli e una rappresentativa mista formata da amici e consiglieri di Csi Pesaro-Urbino e Avis Fano.Tra le file di quest’ultima squadra c’erano il presidente Avis Fano Marco Savelli, il presidente Csi provinciale Marco Pagnetti e diversi ragazzi stranieri ospiti in strutture d’accoglienza del territorio, e questo la dice lunga su come la voglia di integrazione e aggregazione del Csi sia sempre al primo posto in qualsiasi evento della città.

Il vero scopo della serata, infatti, era proprio quello di aprirsi, allargare gli orizzonti, uscire dalla parrocchia e divertirsi con lo sport che è elemento comune per tutti. La partita intensa e molto corretta è stata diretta da Marco Rupoli ed è terminata con la vittoria per 1 a 0 per la parrocchia con gol di Gioele Rizzani nel secondo tempo. Dopo la premiazione c’è stato il cosiddetto terzo tempo, ovvero tutti in parrocchia per mangiare insieme e condividere, chiacchierare e commentare la partita: “Alla nostra festa – ha commentato Don Francesco Pierpaoli – non poteva mancare il rettangolo di gioco dello sport più popolare in Italia: il calcio. Rettangolo di gioco che mette insieme giovani, Csi, Avis e amici che da altri paesi cercano una casa; penso che nel campo non si va solo dietro un pallone, si rispettano le regole. Bellissimo essere in campo, giocare insieme e fare in modo che questo rettangolo di gioco assomigli un po’ al mondo. Rispettare regole di fraternità e umanità. Diverse lingue, diverso colore della pelle ma un unico orizzonte comune. Naturalmente sono contento che ha vinto la parrocchia e abbiamo riportato il trofeo a casa. Mi auguro che sia l’inizio di un percorso per la nostra città, capace sempre più di integrare”. Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stata la disponibilità del CSI Delfino Fano e del suo presidente Maurizio Nardini che ha aperto le porte del campo in erba sintetica che indubbiamente è uno degli impianti sportivi più belli della città.