Cagli, Lazzari: “Complementiamo ciò che il pubblico non garantisce”

DAL NUMERO DI MAGGIO DI FLAMINIA & DINTORNI

Dopo l’inaugurazione dei 10 posti letto di lungodegenza, a colloquio col dottor Lazzari. “Riattivate attività come urologica e doppler, specialistiche assenti da molto tempo“

Dopo l’inaugurazione del 27 aprile dei 10 posti letto di lungodegenza dell’azienda ospedaliera privata Kos-Care Santo Stefano al nosocomio cagliese, ecco alcune dichiarazioni del direttore di questo distretto sanitario, il dottor Paolo Lazzari. “L’azienda ospedaliera Santo Stefano ha ristrutturato l’area del 1° piano dell’ospedale di Cagli adiacente al reparto di riabilitazione, in attività dal 2008. In questa nuova ala sono stati trasferiti 10 posti di lungodegenza post acuzie ospedalieri, che erano stati già autorizzati al Santo Stefano in un’altra sede. Oltre a questo sono stati attivati dei servizi ambulatoriali (neurologia, pneumologia, urologia ed ecografia relativa, diagnostica vascolare con eco color doppler). In particolare l’attività urologica e l’attività dei doppler erano delle specialistiche assenti nel territorio di Cagli e zone limitrofe da molto tempo – continua Lazzari. – Le attività ambulatoriali convenzionate, poiché andranno prenotate tramite il Cup, richiederanno qualche settimana in più per la loro completa operatività. Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza il Santo Stefano contribuirà con i propri medici, insieme al 118, alla gestione del punto ACAP. Questo avverrà nei giorni feriali dal lunedì al venerdì. Quest’attività mira ad integrare e potenziare tutta l’offerta sanitaria del territorio, in accordo con l’ospedale di Urbino, per il quale il nostro reparto di lungodegenza servirà molto come prosecuzione post-ricovero, per poter assicurare dei ricoveri più rapidi in medicina, chirurgia, ortopedia. Questa è la prosecuzione di quello che da anni sta succedendo in tutte le Marche, dove noi andiamo ad arricchire e complementare l’offerta sanitaria che il servizio pubblico sanitario non riesce a garantire. Il nostro è stato anche un investimento tecnologico, con i letti del reparto di tecnologia avanzata, ma anche per quanto riguarda le specialistiche ambulatoriali abbiamo fatto un importante investimento in macchinari e diagnostica”. I 10 posti di lungodegenza e i servizi ambulatoriali, dopo esser stati inaugurati, sono stati resi fruibili agli utenti dallo scorso 2 maggio. Abbiamo chiesto sempre al dottor Lazzari se tutto sta procedendo per il verso giusto.

“L’apertura del reparto di lungodegenza è avvenuta e nei primi 10 giorni abbiamo avuto 3 ingressi. Ovviamente all’inizio le cose vanno un po’ a rilento per permettere ai reparti di prendere confidenza e conoscenza della nuova situazione. Comunque tutto sommato siamo partiti bene. Adesso stiamo diffondendo un po’ la conoscenza, noi e la direzione sanitaria dell’ospedale di Urbino, che ha inviato alle varie unità le procedure per trasferire i pazienti nel nostro reparto. Per quanto riguarda le attività ambulatoriali, ci siamo già messi in contatto con il Cup per avviare le prenotazioni e dovremo essere operativi dai primi giorni di giugno”.