Norma per il taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. La Legge Bisonni va in aula

Sandro Bisonni

Il giorno della verità nelle Marche sarà martedì prossimo quando in Consiglio regionale si discuterà la  proposta di legge Bisonni per tagliare i vitalizi ai Consiglieri regionali. In base alla legge regionale 29 luglio 2008 n. 25 attualmente gli assegni vitalizi vengono determinati sulla base dell’indennità mensile erogata ai Consiglieri regionali nel mese di dicembre 2005; se vi chiedete perché una legge del 2008 fa riferimento all’indennità del 2005 (ossia di 3 anni prima) la risposta è semplice ed è perché in quel anno essa risultava la più alta di tutta la storia del Consiglio regionale delle Marche. “Con la mia proposta – afferma Bisonni –  i vitalizi saranno calcolati con riferimento a quella attualmente in vigore che è una tra le più basse di sempre.  Si sarebbe potuto proporre l’abolizione totale dei vitalizi ma questa proposta rischiava fortemente di essere impugnata in quanto non rispettosa dei diritti acquisiti; così ho preferito puntare ad un traguardo raggiungibile e concreto piuttosto che puntare ad una meta utopica che avrebbe dato modo ai partiti e ai loro esponenti di avanzare delle scuse per non votare la mia legge.” “E così mentre tutti gli altri continuavano a riempirsi la bocca di slogan e di propaganda – continua Bisonni – il sottoscritto lavorava ad una proposta di legge concreta e fattibile che se approvata farà risparmiare ai marchigiani 980 mila euro ogni anno, soldi che potranno saranno investiti, per il 90% a vantaggio delle famiglie con alunni disabili o in situazioni di svantaggio e per una percentuale pari al 10 % per la realizzazione di un CRAS (Centro di Recupero degli Animali Selvatici).” “Questa mia proposta – prosegue Bisonni – ha subito l’ostruzionismo silenzioso di molti, la Commissione Bilancio si è rifiutata (o se volete dimenticata) di analizzarla perché immagino sia una legge scomoda e perché probabilmente al di là delle chiacchiere a nessuno interessa realmente toccare certi privilegi, tant’è che a proporre questo taglio non è il M5S o la Lega o qualsiasi altro partito ma una persona indipendente e libera come il sottoscritto.” “Ora però la legge – conclude Bisonni – andrà in Aula martedì prossimo, pur senza il parere della Commissione referente, e li si vedranno gli uomini che avranno il coraggio, l’onestà e la coerenza di votare il taglio dei vitalizi e coloro che invece pur riempiendosi la bocca di finti proclami, troveranno mille scuse e scusanti per non votarla. So già le ridicole obiezioni che hanno in mente di avanzare, e ho già pronte le risposte”. L’appuntamento è per martedì prossimo 8 maggio.