Cagli, l’amministrazione risponde al Pd: ” I debiti fuori bilancio sono somme dovute a creditori imputabili a lavori effettuati nelle scorse amministrazioni e non pagati”

Il vice sindaco di Cagli Romiti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato fattoci pervenire dall’amministrazione comunale di Cagli, in merito all’attacco ricevuto nei giorni scorsi all’assessore al bilancio e personale (nonché Vicesindaco) Donato Romiti, dal locale circolo Pd, riguardo al bilancio e al ‘presunto tesoretto’ lasciato in eredità: “Rimaniamo basiti di fronte ai gravi ed incomprensibili attacchi rivolti dal circolo Pd di Cagli al vicesindaco Donato Romiti. Voler fare passare da incompetente un professionista serio, affermato e stimato come Romiti ha semplicemente dell’assurdo! Romiti da quando ha iniziato a ricoprire il ruolo di assessore al Bilancio ha sempre svolto il suo lavoro con la massima serietà e precisione, spiegando in maniera puntuale in tutte le sedi opportune il suo lavoro e quello dell’amministrazione senza mai offendere nessuno. In merito alle accuse mosse andiamo per gradi: ci preme sottolineare che conosciamo benissimo il ‘principio elementare della finanza’ e sappiamo bene che i bilanci non vanno chiusi in deficit. Non abbiamo sicuramente bisogno di lezioni da ‘non addetti al lavoro’. I debiti fuori bilancio non sono altro che somme dovute a creditori imputabili a lavori effettuati nelle scorse amministrazioni e non pagati. Tra l’altro alcuni esponenti del Pd erano presenti e hanno votato favorevolmente il pagamento del debito fuori bilancio di 150.000,00 euro relativo a spese del complesso di Santa Chiara (lavori conclusi prima del 2009). Potremmo citare inoltre altri debiti quali quelli relativi alla ‘mostra Mirko’, Eredi Albanesi (collaudo S. Chiara), Teatro Stabile delle Marche e così via fino a raggiungere la somma di 400.000 euro. Siate onesti e dite la verità. Con quei soldi che abbiamo dovuto togliere dai nostri bilanci avremmo potuto realizzare una nuova scuola, oppure una palestra, oppure ancora risistemare tante strade. Invece abbiamo correttamente pagato quanto dovuto ai creditori, continuando a garantire i servizi a e fare interventi per oltre 1,5 milioni di euro in 3 anni. In merito al famoso ‘tesoretto’ che ci avrebbero lasciato le precedenti amministrazioni, è doveroso spiegare ai cittadini che non ci sono state lasciate liquidità da poter spendere, ma un avanzo di amministrazione con tutti i vincoli dettati dalle normative statali. Conoscete voi la differenza fra avanzo e cassa? Non confondete le idee ai cittadini che sono i primi contribuenti ai quali dobbiamo rivolgerci con rispetto e chiarezza! Aree interne e fondi. Perché continuare a dire mezze verità? E’ vero, parte dei fondi sono derivati dalle aree interne (circa 200.000 euro) ma gli altri (195.000 euro) sono fondi utilizzabili per aver portato in approvazione il bilancio di previsione 2018 entro il 2017, fondi che serviranno per recuperare aree urbane degradate. Altra cosa importante: la variazione delle tariffe della TariI non si è verificata per il nuovo servizio di raccolta porta a porta (che sta dando già i primi segnali positivi importanti), ma per una serie di costi come ampiamente spiegato a lettere cubitali durante l’ultimo Consiglio Comunale, ma evidentemente è più facile confondere i cittadini con falsità e speculazioni di basso livello. Siamo infine senza parole rispetto ad una minoranza che è stata chiamata e contattata anche tramite messaggi molto prima dell’invio dei documenti, per illustrare il bilancio, ma non si è mai presentata, né in quella riunione informale, né tantomeno nella preconsigliare, assenza che riteniamo gravissima sia nei confronti delle istituzioni sia nei confronti dei cittadini che vi hanno dato la fiducia. Dovreste sapere bene che la documentazione del bilancio è disponibile già da prima del Consiglio e che si possono portare anche emendamenti, ma fa più comodo non ritirare niente, fare le vittime e votare contro a prescindere. Chi fa, nel bene o nel male, è soggetto a giudizi e con ciò riusciamo a vivere tranquillamente. Quello che non accetteremo mai sono le speculazioni politiche; le bugie o mezze verità per confondere le idee ai cittadini. Un modo vecchio di fare politica che onestamente ci fa ribrezzo e dal quale prendiamo fieramente le distanze”.

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