Cagli, una viabilità interna pericolosa. Ecco le zone critiche

Sono sempre più frequenti le lamentele e le sollecitazioni di vari cittadini per ridimensionare la pericolosità lungo le strade che circondano il centro storico e Cagli Nuova oltre il Burano. Un pericolo che ogni giorno si presenta per lo sfrecciare di veicoli a velocità sostenuta, sia lungo via Mameli, nel tratto urbano della vecchia Flaminia dalla località Fontaccia fino al popoloso quartiere di Corte Bassa e lungo il tratto di Provinciale per Pianello da Porta Massara allo svincolo di Cagli Ovest. Nonostante che vi siano regolari segnali di divieto di velocità oltre i 50 orari come è prescritto nei centri urbani, molti veicoli sfrecciano ugualmente ogni giorno a forte velocità come se questi tratti di strada siano paragonabili a circonvallazioni senza alcun divieto di mantenersi nei limiti consentiti. Lungo via Mameli il pericolo è costante ad ogni ora del giorno essendo l’inizio della Statale Cesanense per Pergola, Frontone e Fabriano. Sono stati predisposti una rotonda e a terra dissuasori di velocità ma a ben poco sembrano servire per limitare pericolo e velocità. Lungo il tratto di Flaminia nel centro urbano, i pericoli maggiori si presentano tra il bivio del ponte sul Burano che immette nella Cesanense e Corte Bassa. Anche in questo tratto un semaforo e una rotatoria non consentono più la necessaria sicurezza e prevenzione per moderare la velocità. Ed i pericoli maggiori sono sempre in agguato per una concentrazione di attività e servizi nei pressi del supermercato Conad con aggiunta dei dirimpettai negozi ed uffici. Anche nel tratto di Provinciale dal centro storico allo svincolo di Cagli Ovest dove molti cittadini lo percorrono per le salutari passeggiate quotidiane, i limiti di velocità sono disattesi con veicoli che transitano alquanto forte e creano pericoli. E i controlli a questo stato di cose che molti cittadini da tempo contestano e segnalano ? Nulli o quasi. Solo raramente qualche controllo da parte delle forze dell’ordine che rimangono uno scarso deterrente e poi, una volta finito il pattugliamento, tutto prosegue come prima e i tratti descritti tornano ad essere percorsi a forte velocità. Molti invocano colonnine con autovelox fissi come ad esempio esistono istallate in molti centri e città che potrebbero consentire finalmente con le possibili e care sanzioni previste, di esercitare un freno per moderare nei limite dei 50 la velocità. Un provvedimento che darebbe una risposta ai tanti pedoni che chiedono interventi per percorrere questi tratti urbani in maggior sicurezza. Quindi un attesa che potrebbe essere soddisfatta se ci sarà finalmente la sensibilità e la predisposizione dell’Amministrazione Comunale ad affrontare soluzioni in tempi rapidi a uno stato di continuo pericolo in strade che i segnali stradali indicano di percorrerli a velocità moderata ma che la stragrande maggioranza di automobilisti le scambiano per pericolose piste urbane… a scorrimento alquanto veloce.