Urbino, Alessandro Bogliolo nel direttivo della Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea

La comissaria europea per le competenze digitali, Mariya Gabriel, ha presentato giovedì a Bruxelles il Governing Board (comitato direttivo) della Digital Skills and Jobs Coalition, la coalizione che riunisce stati membri, aziende, organizzazioni e istituzioni impegnate ad affrontare il tema delle competenze digitali in Europa. (https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/governing-board-digital-skills-and-jobs-coalition). Alessandro Bogliolo, professore di Sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università di Urbino, è stato nominato membro del board e incaricato di coordinare i lavori su uno dei quattro temi fondamentali della coalizione: le competenze digitali nel sistema formativo. La scelta di Bogliolo è motivata dalle sue competenze informatiche coniugate all’esperienza e alla sensibilità maturate coordinando Europe Code Week e tenendo CodeMOOC, il corso online gratuito per insegnanti che dal 2016 ad oggi ha portato il coding in migliaia di scuole italiane. “L’obbligo formativo è un principio fondamentale della nostra società. E’ in quest’ambito che vanno formate, tra le altre, le competenze digitali necessarie a godere appieno dei propri diritti di cittadinanza. – dice Bogliolo – E’ una questione di democrazia e di diritti umani prima ancora che di sviluppo economico e competitività.”

La conferenza di Bruxelles è stata anche l’occasione nella quale si è svolto il primo incontro operativo tra il board e la Commissione Europea e si sono discusse criticità e strategie per affrontarle. Tutti concordano nel riconoscere il ruolo fondamentale degli insegnanti nel veicolare valori e competenze che servano prima di tutto alla crescita individuale. “La Coalizione si impegna a mettere in campo tutte le proprie risorse – continua Bogliolo – sollecitando l’azione coordinata del mondo accademico, del mondo produttivo e dei governi, per offrire agli insegnanti gli strumenti di formazione e di crescita che consentano loro di giocare appieno il proprio ruolo in questa importante partita. Vanno riconosciute e soddisfatte prioritariamente le esigenze del sistema formativo, perché solo da questo verrà la soluzione strutturale al fabbisogno di competenze in ogni settore.” Il coding è uno strumento fondamentale in questo processo, perché grazie alla sua immediatezza può essere praticato a scuola coinvolgendo insegnanti e alunni nell’applicazione critica del pensiero computazionale, competenza trasversale (soft skill), che favorisce l’acquisizione consapevole delle competenze digitali. Per questo la Commissaria Europea ha lanciato la sfida ad estendere la portata di Europe Code Week, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere almeno il 50% delle scuole europee entro il 2020. Le scuole Italiane sono un esempio, essendo quelle più sensibili e più attive su questo fronte, e saranno invitate a coinvolgere le scuole degli altri paesi europei sfruttando ogni possibile forma di collaborazione. L’Università di Urbino continuerà ad essere un punto di riferimento per la diffusione del coding nelle scuole, andando oltre l’impegno già assunto con la Commissione Europea (http://pledgeviewer.eu/pledges/university-of-urbino-54.html). Ma le azioni non riguardano solo la scuola. A Bruxelless è stato lanciato il nuovo schema denominato Digital Opportunities for Europe, che finanzia tirocini formativi internazionali che offrano a studenti universitari l’opportunità di mettere a frutto e affinare sul campo le proprie competenze digitali. Per consentire a tutti gli studenti di cogliere opportunità di questo genere la Coalizione ha manifestato l’esigenza di offrire competenze di base anche a studenti che abbiano intrapreso percorsi di studio non tecnico-scientifici. In questo senso va intesa l’iniziativa dell’Università di Urbino di erogare un corso aperto e gratuito denominato “Algoritmi quotidiani”, già disponibile online (http://codemooc.org/algoritmi/).

Università degli studi di Urbino