Fossombrone: lavori al bocciodromo bloccati da mesi. La minoranza inascoltata

Bloccati da mesi i lavori al bocciodromo di Fossombrone

Il cantiere per la ristrutturazione del bocciodromo a Fossombrone é bloccato da mesi. Bisogna trovare la soluzione migliore per sanare l’abuso edilizio che è stato rilevato. La minoranza, Unione per Fossombrone, lamenta di non avere avuto alcun riscontro dalla maggioranza nemmeno in merito all’ultima proposta resa pubblica di collaborare. Si legge nella nota: <<Un anno fa abbiamo invitato la giunta a verificare le distanze fra bocciodromo e piscina, dopo il blocco dei lavori. La questione è stata affrontata nella seduta del 10 agosto. Abbiamo evidenziato i motivi per cui la soluzione studiata dalla Giunta non era percorribile. La maggioranza grillina, forte di otto consiglieri più il sindaco, ha approvato ugualmente il suo percorso. Noi siamo convinti che nel giro di venti giorni circa e con un costo minimo esiste la possibilità di far riprendere e terminare i lavori. La maggioranza ha inoltrato un’altra proposta senza nemmeno discuterla, né in commissione né in Consiglio, ma anch’essa è risultata impraticabile>>. Vedendo che la situazione non si sbloccava <<abbiamo scritto l’11 ottobre al sindaco Gabriele Bonci, dichiarando ancora una volta la nostra disponibilità a dare suggerimenti utili, chiedendo la documentazione relativa alla richiesta di un rinvio a giudizio, progetto e varianti e la convocazione della Commissione Lavori Pubblici in streaming. C’è stata risposta solo relativamente al primo unto>>.  La considerazione che ne deriva è amara: <<Siamo di fronte ad un comportamento incomprensibile visto che i documenti, non certo di difficile reperimento in quanto proiettati anche in consiglio, non ci sono stati ancora consegnati. Si sta perdendo tempo pur di non prendere in considerazione le indicazioni della minoranza. Se la giunta grillina ci avesse ascoltato, a quest’ora il bocciodromo sarebbe già stato completato e il bar non sarebbe stato chiuso>>. Il 15 settembre, nel corso di una riunione dei soci della bocciofila, alla presenza del vice sindaco Katia Marcuccini e dell’assessore Paolo della Felice, si era addivenuti sull’opportunità di dare vita ad un tavolo tecnico al quale sarebbe stata ammessa anche la minoranza, compresa ovviamente la componente direttamente interessata. Di quella rassicurazione, almeno ufficialmente, non si è saputo più nulla, né ancor meno se sia stata rigettata. Da ricordare anche che i soci presenti avevano votato no alla proposta di demolizione della colonna che sembra costituire il perno dell’abuso. L’unico auspicio è che si arrivi ad un punto d’incontro per risolvere quello che ormai è un tormentone.