Carcere psichiatrico, le diffide del Comitato a Difesa dei Diritti

salus
Quasi completata la Rems a Fossombrone

L’annuncio che i lavori sarebbero stati sospesi tramite apposita ordinanza non ha avuto seguito. La Rems, residenza per reclusi psichiatrici, sempre più nell’occhio del ciclone a Fossombrone. Il Comitato a Difesa dei Diritti ha inoltrato un atto di diffida al responsabile del settore urbanistica del Comune, al sindaco e per conoscenza alla magistratura <<perché non ha avuto alcun seguito l’avvio del procedimento di sospensione dei lavori già preannunciato e che faceva seguito alla delibera di giunta comunale del 10 luglio scorso con cui l’Amministrazione ha rettificato le proprie precedenti posizioni assunte dichiarando l’opera in violazione delle norme urbanistiche comunali, paesaggistiche e procedimentali nazionali>>. Il Comitato si era detto soddisfatto perché veniva confermato <<quanto da sempre denunciato e sostenuto e l’atto conclusivo della vicenda non può che essere la demolizione della struttura >>. I lavori nel frattempo sono andati avanti. Lo stabile che dovrà ospitare la Rems è quasi concluso << rispetto ad un anno fa quando la struttura era solo agli inizi>>. Tempi ancor più difficili si prospettano qualsiasi altra cosa succeda a cominciare dall’eventuale caso di contenzioso giudiziario per la richiesta di risarcimento danni da parte di chi ha lavorato in ossequio all’appalto vinto. In un contesto molto articolato bisogna anche tenere in considerazione gli esposti all’autorità giudiziaria da parte dei residenti di Borgo Sant’Antonio dove la struttura è stata dislocata.