Concluso a Cagli il primo camp diretto da Filippo Giovagnoli

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Sì è concluso sabato scorso il primo camp estivo dell’asd Catria e Nerone in collaborazione con la Met Oval Academy di New York, nel quale hanno partecipato 33 ragazzi dagli 8 ai 13 anni provenienti non solo da Cagli ma anche da Fano, Marotta, Senigallia, Pergola e Frontone. Il camp ha avuto la durata di una settimana (dal 3 al 8 luglio), nella quale i ragazzi si sono allenati con allenatori competenti e qualificati.

La mattina svolgevano allenamenti tecnico – tattici e nel pomeriggio facevano una partitella per applicare gli insegnamenti mattutini. Molti ragazzi, soprattutto quelli di fuori, pernottavano presso una struttura alberghiera di Cagli e gli allenamenti venivano svolti al campo comunale. Gli istruttori erano Giovanni Giacomucci, direttore tecnico del Catria e Nerone, Simone Alessandrini, allenatore della squadra pulcini del Catria e Nerone e Simone Azalea, preparatore dei portieri. Il direttore del camp era Filippo Giovagnoli, allenatore apecchiese molto conosciuto nel panorama calcistico marchigiano che dal settembre 2012 vive negli Stati Uniti, dove dirige appunto la Met Oval Academy. Giovagnoli, rientrato in Italia nel periodo estivo, ha accettato subito di dirigere questo primo camp organizzato dalla scuola calcio Catria e Nerone. A lui abbiamo chiesto cosa è stato fatto in questa settimana e cosa hanno imparato i ragazzi.

“Ci siamo dati un obiettivo tecnico da raggiungere durante la settimana, in particolare lavorando sul passaggio e la ricezione della palla e tatticamente sulla costruzione da dietro. Abbiamo cercato di usare una terminologia comune nelle correzioni, guidando i ragazzi alla scoperta delle soluzioni. Abbiamo diviso i presenti in 3 gruppi diversi in base all’età. Questa società sta lavorando molto bene, con metodologie e filosofia adeguate, offrendo opportunità importanti a questi giovani calciatori. Abbinare queste potenzialità a strutture adeguate che purtroppo non ci sono, sarebbe un binomio perfetto”.

A Giovagnoli abbiamo chiesto anche come sta andando quest’esperienza negli Stati Uniti: “E’ un’esperienza importante che mi ha fatto conoscere nuove persone, rapportandomi con un’altra cultura e lavorando in un ruolo di grande responsabilità, come quello di direttore tecnico di un’academy (riconosciuta dalla federazione calcistica statunitense). Le differenze calcisticamente sono tante, in America c’è più meritocrazia che da noi, ma mancano ancora la cultura calcistica e allenatori preparati. Siamo riusciti a formare tanti calciatori che andranno a giocare in squadre professionistiche. In 2 anni venti nostri calciatori sono andati al New York city fc”. Abbiamo fatto qualche domanda anche al presidente dell’asd Catria e Nerone Mauro Antonacci, che ha affermato come “gli obiettivi della società per la prossima stagione sono 2: far crescere i giovani non solo in ambito sportivo, ma anche attraverso esperienze di vita importanti e realizzare un organigramma dirigenziale e tecnico prettamente giovane e qualificato, per diventare punto di riferimento del territorio. Inoltre – prosegue Antonacci – il camp verrà riproposto anche il prossimo anno, ampliandone la durata e migliorando la gestione tecnica. Voglio fare un’appello alla comunità (agli imprenditori locali soprattutto) e all’amministrazione comunale, invitandoli a sostenere questo progetto che vogliamo portare avanti. Non per ultimo voglio ringraziare la famiglia Matteucci per aver contribuito alla realizzazione di questo primo camp”. La Catria e Nerone per questo camp ha messo in palio una borsa di studio/calcio presso l’academy statunitense diretta da Giovagnoli, che è stata assegnata a Tommaso Paolucci, classe 2005, in base a criteri tecnici e comportamentali. Non bisogna dimenticare che anche altri ragazzi l’avrebbero meritata, perciò l’obiettivo per il prossimo anno è di aumentare i posti disponibili.