Comitato “No tassa di bonifica”: esposto alla Procura contro il consorzio

Tassa di Bonifica. Il Comitato richiede bilanci e presenta un esposto. Non si ferma l’attività del Comitato regionale “NO Tassa di Bonifica Marche”. Il Comitato si è infatti recato alla sede centrale del Consorzio di Bonifica Marche per un consistente accesso agli atti e alla Procura della Repubblica di Pesaro e di Urbino, dove è stato depositato un esposto. Giacomo Rossi, componente del Comitato afferma: “Siccome il Presidente del Consorzio Claudio Netti ci ha più volte invitato…’ad andarlo a trovare’, l’abbiamo esaudito, con tanto di richiesta di accesso agli atti nella quale abbiamo chiesto i bilanci dell’ente, i lavori fatti con i relativi riferimenti contabili e l’elencazione dei lavori richiesti dai cittadini e non svolti dal Consorzio. Inoltre abbiamo depositato un esposto presso la Procura della Repubblica sia di Pesaro che di Urbino, atto preparato dai nostri avvocati (Marco Massei, Milena Luchetti e Fabiola Gianfelici) nel quale ipotizziamo diverse forme di reato concernente l’attività del Consorzio”. Inoltre Claudio Mari di Pesaro, facente parte sempre del Comitato del “No Tassa di Bonifica” aggiunge una considerazione sull’ente in questione: “Il Consorzio di Bonifica è ormai un ente pubblico solo nominalmente. In realtà non ha alcun controllo pubblico. Dalle informazioni che appaiono in rete spende addirittura il 30% delle entrate (quelle certamente pubbliche) per auto mantenersi. Tiene relazioni più partitiche che politiche, contratta come un ente privato i lavori sul territorio, organizza convegni per mostrare il proprio ecumenismo, si permette di finanziare un ufficio stampa per fare marketing come le aziende private. Se teniamo conto che dal Ministero dell’Ambiente ai comuni esistono tanti altri enti pubblici con competenze territoriali, è necessario anche il Consorzio di Bonifica? Noi crediamo di no”. Per informazioni è consultabile la pagina FB “No Tassa di Bonifica Marche”.