I ganci vincenti di Michela Svarca per sognare

salus

Tante discipline sportive praticate nell’età dell’adolescenza, molto più che una decatleta. Così fino a 16 anni. Poi, un bel giorno, la decisione di iscriversi a un corso di full conctat alla palestra Olimpia di Pergola, con la consapevolezza che un po’ di difesa personale sarebbe tornata utile. E’ la storia di Michela Svarca che racconta… “Fu un colpo di fulmine, mi innamorai subito di questo sport. Krassoi Beata mi insegnò le basi di tecnica e postura. Dopo un anno e mezzo di allenamenti con il maestro Maurizio Talenghi, affrontai la prima gara di light contact, disciplina dove, scambiandosi senza interruzione colpi di braccia e gambe, non è ammesso il ko. Ci volle ancora un altro anno per passare alla formula agonistica full contact, in cui il ko è valido. Iniziarono le vittorie fino alla conquista del titolo italiano di light contact nel 2013; nello stesso anno vinsi anche la coppa Italia e la coppa del presidente, tornei a livello nazionale”. Poi una svolta in carriera… “Per migliorare i colpi di braccia mi avvicinai alla boxe entrando a far parte dell’Audax di Metaurillia, in cui il mitico Massimo Pedini mi insegnò a tirare colpi con i guantoni. Fu un susseguirsi di gare di full contact e pugilato nello stesso tempo, ma la svolta avvenne con il maestro di boxe Ivan Cancellieri che mi portò alla conquista del titolo regionale e al secondo posto ai campionati italiani universitari nel 2015. Nel 2016 ho conquistato il titolo italiano elite 2^ serie, un terzo posto ai campionati italiani universitari e ho partecipato con grande onore al guanto d’oro femminile a San Remo. Ora mi dedico solo al pugilato con allenamenti giornalieri molto pesanti, ma svolti con gioia. La cosa più faticosa è mantenere il peso di categoria, perché essendo marchigiana amo le prelibatezze della nostra cucina e sono anche una buona forchetta”. E la sfida continua.