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Troppe parole d'ordine ovvie in Italia: Scienza e Tecnologia

Troppe parole d'ordine ovvie in Italia: Scienza e Tecnologia

(ANSA) – Roma – Le password sono state scelte con noncuranza, per pigrizia o imprevedibilità; Come admin, i predefiniti nei servizi, o la trita sequenza di numeri sulla tastiera 123456: è l'immagine internazionale e italiana, che nasce dalla classifica annuale delle parole chiave più usate per tenere sicure le email e, in teoria, il flusso di servizi e applicazioni.
“Il 70% può essere violato in meno di un secondo”, afferma Nordpass, che compila l'elenco ogni anno.
Mentre compaiono sempre più sistemi sicuri che permettono di dire addio alle password.
A sorpresa, la password più utilizzata in Italia non è più 123456, che dopo diversi anni è passata al secondo posto, ma Adimn.
Al terzo posto nella classifica della saggistica troviamo Password. Se guardi le prime dieci posizioni, troverai altre sequenze numeriche, le parole qwerty (il nome più comune per le tastiere alfanumeriche) e sconosciuto.
Fuori dalla top ten grandi classiche come Xiaoxiao, Juventus, Napoli e Martina, mentre sotto l'undicesimo posto compaiono i nomi di Francesco, Corrado e Ricciardo.
Non va meglio a livello globale. Secondo la ricerca, la parola chiave più popolare a livello globale è 123456, seguita da admin e 12345678. Anche in questo caso, Password e Sconosciuto sono nell'elenco.
Nello studio non mancano le curiosità: in Australia, ad esempio, la password preferita è vietata; Kento123! È incluso nell'elenco delle parole usate in Malesia, mentre nel Regno Unito il calcio domina le parole più usate, con Liverpool, Arsenal e Chelsea le favorite.
Quando si leggono le statistiche della ricerca, emergono altre considerazioni preoccupanti. Ad esempio, quasi un terzo (31%) delle password più utilizzate nel 2023 sarà una sequenza numerica e gli utenti utilizzeranno password più deboli per proteggere i propri account sulle piattaforme di streaming e password più sicure per le piattaforme che offrono servizi finanziari.
Lo studio è stato preparato in collaborazione con ricercatori indipendenti specializzati nell’indagare sugli incidenti di sicurezza informatica, valutando un database ottenuto da varie fonti di pubblico dominio, comprese quelle del dark web.
Alla luce di questa ricerca, i dati diffusi dall’ultimo rapporto di Clusit Report, la società italiana di sicurezza informatica, non sorprendono: nel nostro Paese si è registrato un aumento degli attacchi hacker, quattro volte rispetto al resto del mondo .
A livello globale gli incidenti diminuiscono leggermente nel corso dell’anno, ma si mantengono su valori elevati e riescono soprattutto grazie a malware e phishing.
La soluzione è passare a un mondo senza password, cosa ora possibile grazie a vari sistemi come Passkey, che consente di autenticare in modo univoco la propria identità utilizzando dati biometrici, volto e impronte digitali.
Ora può essere attivato in vari servizi di aziende come Apple, Google e Amazon. I giganti della tecnologia fanno parte dell’alleanza Fido (Fast Online Identity), che mira a combinare diverse misure di autenticazione in un unico standard per ridurre l’eccessiva dipendenza dalle password. (Io dimentico).

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