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Ha perso contro il Racing de Chivilcoy e la finale della promozione è stata 1–1

Ha perso contro il Racing de Chivilcoy e la finale della promozione è stata 1–1

“Oh, torneremo, torneremo, torneremo…”, cantano con entusiasmo i tifosi dell’Atene nonostante la sconfitta casalinga. Smettila di essere così delirante. In questa difficilissima avventura della Lega Argentina di Basket, tutti nel quartiere del General Bustos sanno quanto sia difficile raggiungere l’obiettivo e quanto sia complicato. Ma la fiducia è intatta nel gruppo che ha sopportato fino in fondo il peso e la pressione di tornare “il più presto possibile” in National League, anche se di fronte a un nuovo ostacolo.

La squadra di Gustavo Pironi ha perso contro il Racing de Chivilcoy 73 a 67, pareggiando la finale di campionato 1-1, e ripartirà sabato per riconquistare il vantaggio, come a Salta e anche a Suardi. Hanno già perso in casa nei quarti e nella finale di conference. È un altro esempio del carattere che una squadra deve possedere per ottenere la promozione desiderata.

Il mitico Cerruti è stato, ancora una volta, come in tutte le qualificazioni, travolto da un pubblico che ha provato simpatia per quanto la squadra offriva in campo. L’esigente pubblico di Atene ha dato un sostegno eccezionale ad una squadra che ha sempre dovuto affrontare una sfida importante.

La partita è stata molto difficile, con il miglioramento della prestazione del Racing, che ha concesso a Green appena 31 punti nel primo tempo (contro i 45 del primo duello). Sono migliorati molto nel terzo periodo (vincendo 22-12) ma nella parte finale è stata tutta una questione di visita, con la coppia interna composta da Jose Peralta ed Emilio Stecki che ha dominato la partita. El Verde non è riuscito a segnare per più di cinque minuti nel quarto periodo e il Racing ha fatto il suo lavoro assicurando il vantaggio sul campo di casa a Chivilcoy.

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Ha lottato con ciò che restava delle sue forze, e questo non è bastato ad Atenas, il cui frequente capocannoniere, Lucas Arne, ha segnato con 19 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, supportato dal lavoro di Jose Montero con 11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. 2 assist e 3 recuperi, e Juan Oberto con 12 punti e 7 rimbalzi.

Festa ad Atene

La partita è iniziata con tanti gol. Atenas, grazie al dinamismo fornito da Carlos Buemo e al gol di Lucas Arne, era in vantaggio per 10-5 in tre minuti. Si giocava a denti stretti, fino in fondo, come requisito finale. Il Racing ha cercato e vinto spesso nella partita interna con Emilio Stucky e José Peralta. Una tripla di Peralta ha dato loro un vantaggio di 17-16 sul tabellone a 35 secondi dalla fine.

El Verde non è stato bravo sul tiro da tre punti (2/9 nei quarti) e Chivilcoy ha vinto di poco il primo parziale.

L’Atene ha avuto difficoltà a segnare nel secondo quarto. Ha avuto poca pazienza e si è accontentato di provare i tre punti che la difesa ospite gli ha lasciato. Non ha messo in porta, ma ha parato con Chris Ware vicino al ferro.

Il Racing, quello più tranquillo, ha mosso la palla e ha trovato qualche varco. Inoltre, hanno approfittato della mancanza di efficacia di Green e sono riusciti a scappare con un vantaggio di 35-25 con 2:15 sul cronometro. La squadra di Buenos Aires non ha permesso il duello tra Arne e Juan Oberto, e la squadra del Generale Bustos ha sofferto molto anche in campo (8 sconfitte). Il capitano ha segnato la sua seconda tripletta della partita e Atenas era in vantaggio per 31-37 verso l’intervallo.

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La squadra di Perrone ha iniziato il terzo periodo con un parziale di 8-3 in circa tre minuti e lo ha ridotto ad un solo punto: 39-40. Sono arrivate due triple (di Montero e Arne) che hanno aperto la difesa avversaria, c’è stato spazio per i giocatori esperti per giocare in coppia (Aarne-Oberto) e Atenas ha vinto 46-45 al 5’15.

Con Montero e Oberto che crescevano per unirsi ad Arne nel punteggio, Atenas vinse il terzo anello con un punteggio di 53 a 49.

L’Academy ha aperto l’ultimo quarto con pura energia e, con un vantaggio di 13-7 in 4 minuti, ha vinto 52-60. L’attacco di Cordoba fu nuovamente respinto. La partita è diventata prevedibile e molto ricca, con tanti uno contro uno di Arne contro una difesa ben preparata.

Atenas ha trascorso quasi quattro minuti senza segnare, mentre il Racing ha vinto il rimbalzo offensivo e ha allungato il vantaggio 67-60 a 3’14 minuti dalla fine. Atenas ha fatto l’ultimo tentativo ma non è riuscito a invertire il punteggio e si dirigerà a Civilköy per riconquistare il vantaggio casalingo.