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Addio a Nino Cerruti, lo “stilista filosofico” che ha rivoluzionato la moda maschile

Roma: Si è spento ieri all’età di 91 anni Nino CerrutiGiorgio Armani, il famoso stilista italiano che ha vestito molte star di Hollywood, ha rivoluzionato il modo di vestire degli uomini.

I media italiani hanno riferito che il “signor Nino” è morto in un ospedale di Vercelli, in Piemonte, nel nord Italia, per complicazioni dopo un intervento chirurgico all’anca.

Nato il 25 settembre 1930 a Biella, nel nord Italia, figlio di imprenditori tessili, aveva 20 anni, nel 1950, quando fu costretto a prendere la guida dell’industria di famiglia dopo la morte del padre. Dopodiché dovette abbandonare gli studi in filosofia, infatti, quando in seguito si affermò nel mondo della moda maschile, alcuni iniziarono a chiamarlo “stilista filosofico”.

Saltando improvvisamente nella testa del Lanificio Fratelli Cerruti nonostante avesse altri sogni, invece di continuare la tradizione, con una visione del futuro e una comprensione di dove stava andando il mercato, ha cambiato l’azienda di famiglia. Nel 1957 ha fondato Hitman, una linea di abbigliamento maschile di lusso, a cui ha aggiunto Flying Cross cinque anni dopo.

Nino Cerruti nel 1985Ralph Gatti – Agence France-Presse

“Lo stile è equilibrio, con un tocco di teatralità”, diceva lo stilista, che nel 1965 osò aprire un negozio in Place de la Madeleine a Parigi. Fu in Francia, infatti, che capì le tendenze della società, secondo lui Repubblica, che ricorda di essere stato il primo a introdurre i pantaloni nel guardaroba di tutti i giorni delle donne, in un momento in cui alcuni ristoranti non permettevano alle donne di indossare i pantaloni. Quell’audacia è stata apprezzata dalla vecchia e poi intimidatoria Coco Chanel, che ha subito chiesto i pantaloni per la sua collezione ed è stata una delle sue fan.

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Nel 1967 fonda Cerruti 1881, marchio in cui emergono nomi della moda italiana, come Giorgio Armani, che allora debuttava come stilista. In questo periodo Cerruti lanciò la cosiddetta giacca ampia, che in seguito divenne il fiore all’occhiello di Armani.

moderno e rivoluzionario

Considerato uno dei designer franco-italiani più ricercati, lo stile moderno, rivoluzionario ed elegante di Cerruti ha indubbiamente conquistato la clientela internazionale. Alla fine degli anni Settanta lo stilista e imprenditore lancia anche la prima fragranza maschile Nino Cerruti e si lega al mondo dello sport grazie alle linee dedicate allo sci e al tennis, e al patrocinio di atleti di fama mondiale come il tennista americano Jimmy Connors Lo skater svedese Ingmar Stenmark.

Contemporaneamente ha conquistato il mondo del cinema Giovanni Paolo Belmondo che divenne uno dei suoi clienti preferiti, Così come le star di Hollywood come Richard Gere che indossavano i suoi vestiti Bella donnaMichael Douglas, Tom Hanks, Jack Nicholson e molti altri.

La popolarità del suo marchio crebbe ancora di più nel 1994 quando fu nominato stilista ufficiale della scuderia Ferrari di Formula 1, e quando un anno dopo iniziò la produzione della linea donna Cerruti Arte, questa volta disegnata da un altro giovane promettente stilista, Narciso. Rodriguez. Con questo altro talento del mondo della moda, ha completato l’immagine femminile di Casa“Mai cliché, mai cliché, mai esagerati e sempre attenti ai cambiamenti”, secondo il quotidiano. Profeta.

Nel 1998 ha presentato la sua ultima fragranza maschile, Cerruti Image, al Museo Guggenheim di Bilbao. Nello stesso anno ha aperto un negozio Cerruti in Madison Street a New York e nel 2000 ha aperto un altro negozio a Hong Kong.

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Per molti Cerruti è stato uno dei pochi veri maestri della moda e uno degli uomini più eleganti del mondo della moda. Tanto che nel 2015 il famoso magazine di menswear Pitti Uomo, fiorentino, ha dedicato al suo guardaroba una mostra intitolata “Mr. Nino”. “Non c’è da stupirsi, quindi”, ha sottolineato, “perché gli Husky della Terra amassero così tanto la loro moda, capaci di dare stile a chi non li aveva”. Repubblica.

Giorgio Armani ha espresso il suo dolore per la morte di Cerruti Ha sottolineato che, nonostante abbiano avuto pochi contatti negli ultimi anni, lo ha sempre considerato una delle persone più influenti della sua vita. “Ho imparato da lui non solo il gusto della morbidezza del cucito – ha commentato – ma anche l’importanza della visione rotonda, come designer e imprenditore. Il Sig. Nino aveva uno sguardo acuto e una vera curiosità, capace di osare”.