Acqualagna: intossicata dal fumo dell’essicatoio in fiamme soccorsa dal 118

ACQUALAGNA <<Ho dovuto chiedere l’intervento del 118 di Cagli perché all’improvviso sono stata colta da una sensazione di malore accompagnato da tachicardia. Sono stata trattata sul posto con ossigeno ma la nausea mi è rimasta dentro e la sento ancora nonostante sia trascorsi tre giorni>>. Chi parla è la signora Alessandra Ferraraccio che a bordo della sua auto si é trovata investita, l’antivigilia di Natale, dalla nube di fumi pestilenti provenienti dall’incendio che ha interessato un essiccatoio della Agroenergie Ar.l. di Bellaria di Acqualagna azienda che produce energie rinnovabili: <<Stavo percorrendo la strada dei Fangacci proveniente da Urbania dove risiedo per andare a trovare mia madre. Avevo anche il finestrino abbassato perché in un primo momento avevo pensato che potesse trattarsi di nebbia tanto era densa la coltre che si era formata. Qualche istante dopo il malore, ho avuto la prontezza di telefonare al 118. Non so se una cosa del genere possa essere capitata anche ad altri. Davanti a me c’era un’auto che mi ha dato la sensazione procedesse con difficoltà ma non ho saputo più nulla>>.  Il messaggio della signora è chiaro: <<Non è assolutamente vero che l’incendio non ha provocato danni alle persone come è stato riferito>>. Le fiamme sono partite dall’impianto in cui i liquami vengono trattati con acidi e ammoniaca. Commenta il sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti. <<Ho verificato di persona la sera stessa, i vigili del fuoco mi hanno riferito che un principio di incendio del materiale essiccato secco è come se bruciasse un bosco. Altra cosa sono le lamentele per gli odori che si verificano di tanto in tanto, che comunque vanno eliminati. Ora ci sarà una conferenza di servizi con Provincia, Asur e Arpam. Mi sembrano disposti a darci una mano, contrariamente a qualche tempo fa>>. Sono almeno due nani che i residenti di Bellaria di Acqualagna, protestano per una puzza che emana dal vicino impianto a biogas. Sarebbero oltre cento i residenti della zona che temono che al problema dei cattivi si possa aggiungere quello dell’aria tossica e inquinata. La rassicurazione più importante è proprio quella annunciata dal sindaco. Ovvero che verrà fatto il punto esatto della situazione dagli organi preposti affinché tutto sia sotto il più attento e rigido controllo. Che il disagio esista è un dato di fatto. Documentare le necessarie garanzie un atto doveroso.