Sant’Angelo in Vado, presentato il libro di Bonita Cleri: “Una dinastia di pittori tra Marche, Umbria e Roma: i Nardini”

Sabato 2 settembre nel Palazzo Nardini Ridarelli a cura di Manuela Ciardi Nardini e con il patrocinio dell’amministrazione comunale il volume di Bonita Cleri “Una dinastia di pittori tra Marche, Umbria e Roma: i Nardini”. “Delle opere dei Nardini abbiamo ora attribuzioni e dipinti certi – spiega l’autrice – era quindi maturato il tempo per ragionare con maggiore cognizione sulla loro attività per palesarne la cultura che ne ha sollecitato l’opera e i rapporti che si sono intrecciati tra Marche, Umbria e Roma, da sempre previlegiato luogo di riferimento per gli artisti della Massa Trabaria. Bonita Cleri ha raccolto dati e ricerche effettuate nel corso degli anni che hanno permesso di ricostruire l’attività di diversi artisti facenti parte di un’unica famiglia, i Nardini, imparentata con quella degli Zuccari, pertanto le rispettive attività si sono incrociate anche con quella dei più noti Taddeo e Federico Zuccari. Solo Dionisio e Girolamo Nardini firmano autonomamente alcune loro opere permettendo con ciò di riconoscerne i riferimenti culturali che dal Pinturicchio al Perugino influenzarono i pittori dell’epoca, non risultando estraneo l’influsso dell’attività di Giovanni Santi. Resta ancora irrisolta la figura di Giacomo del quale, dopo l’opera collettiva di Cupramontana, non sono pervenute prove dell’attività successiva”. Il volume si compone di diversi saggi: dalla storiografia all’attività di ciascuno dei Nardini, dall’analisi della cultura del territorio al rapporto tra i componenti della famiglia e gli Zuccari, dall’orgoglio della loro piccola patria dimostrata nel firmarsi come “vadensis”.