Donati gli organi di Francesco, indagati omeopata e genitori

La famiglia ha acconsentito all’espianto di fegato, cuore e polmoni del piccolo cagliese Francesco Bonifazi deceduto sabato mattina al Salesi di Ancona. L’infezione che lo aveva colpito era arrivata alle pareti del cervello non lasciando scampo al bambino. Tutto a causa di un’otite curata per 15 giorni con prodotti omeopatici da un medico di Pesaro (dottor Massimiliano Mecozzi). Oggi ci sarà l’autopsia. Intanto la procura di Urbino ha aperto un’indagine accusando genitori e medico di aver concorso alla morte per negligenza del piccolo Francesco. Sono stati sequestrati da parte dei carabinieri, in casa dei genitori, cellulari, ricettari e farmaci ed è stata fatta una ispezione nel casolare di campagna del medico adibito ad ambulatorio dove riceveva i pazienti. Una storia che ha lasciato sgomenta un’intera città e paesi limitrofi. Si sa, nelle piccole realtà, si conoscono tutti o quasi, e il dolore diventa ancora più struggente.