Cagli, ‘Zico’ Pieri e il triplo Everesting: “Non sono un incosciente, dietro ci sono consapevolezza, progettualità, perseveranza e passione”

Rosalba Cagli
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Un atrio comunale gremito ha salutato con affetto l’imminente tentativo sportivo di Giacomo “Zico” Pieri da Cagli. Ieri, sabato 8 giugno, è stato presentato l’evento “Everesting Unlimited”, ovvero il tentativo di scalare, in questo caso il monte Petrano, ben 33 volte. Che cosa è l’Everesting? Prendi una salita, qualunque salita, e ripetila tante volte quante bastano fare un dislivello positivo almeno pari all’altezza del Monte Everest, 8848 metri. In una sola volta. Non ci sono avversari, solo chi ci prova e il dislivello, da affrontare metro dopo metro. Zico Pieri ne ha fatti già 8 tra Catria, Petrano e Nerone, in un’occasione ha fatto anche il doppio Everesting (oltre 17.000 metri di dislivello) che è tutt’ora la miglior prestazione italiana ed è stata a lungo la quarta prestazione mondiale.

Ora il tentativo triplo in calendario sabato 15 giugno con partenza alle ore 4,30 (mattino) da piazza Matteotti. Ieri, dopo il saluto e l’in bocca al lupo del sindaco Alberto Alessandri, sono intervenuti il professor Ario Federici dell’Università di Urbino che ha sposato il progetto al pari dell’Avis provinciale e locale rappresentati dal professor Hermann Graziano (Università di Bologna) e Massimo Mosca. Sinergia con l’Avis sempre più totale con Pieri, diventato di recente neo donatore. Poi la parola al protagonista: “Ho già presentato all’Università di Bologna e a quella di Urbino la mia storia e il mio percorso, ringrazio i professori Graziano Herman e Ario Federici per l’opportunità e mi congratulo con loro per la passione che trasmettono”. Poi la nuova sfida e l’obiettivo del triplo Everesting: “E’ l’obiettivo minimo, ma non offusco equilibrio mentale con record, risultati e successi. L’autostima che ho acquisito nel tempo mi permette di andare oltre e vivere tutto come una conoscenza ulteriore, l’eventuale insuccesso mi regalerebbe ulteriore conoscenza, esperienza e stimoli”. E ancora: “Non sono un incosciente. Tutte le mie imprese sono frutto di consapevolezza, progettualità, perseveranza e passione e non improvviso niente. Anzi studio materie che mi interessano e che potrebbero migliorare le mie prestazioni, cerco di aumentare le mie conoscenze saziando la mia curiosità e alimentando gli stimoli”. Per la prima volta Zico si avvale di un team che nei giorni della durata della prova, lo seguirà lungo il Petarno nella parte alimentare, di recupero fisico e di sostegno anche psicologico. Tutto sarà ripreso, ora dopo ora, giorno dopo giorno, da Tommaso Maionchi che coordinerà i film-makers nella produzione di un docufilm. Per dovere di cronaca ricordiamo che l’attuale record del mondo di Everesting è un dislivello raggiunto a suon di pedalate di 30.170 metri.

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