Pollegioni (Nuova Fano): “Le verità sull’ospedale Santa Croce”

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Non condividiamo questo atteggiamento distruttivo attraverso il quale si strumentalizza la questione ospedale Santa Croce per fini elettorali, mettendo in confusione i cittadini e cercando di far passare fatti per bugie. L’ospedale Santa Croce rappresenta, infatti, il presente, l’attuale, il quotidiano, per cui è chiaro che deve essere costantemente messo in condizione di esprimere tutte le sue potenzialità e non certo svuotarlo silenziosamente, in favore di Pesaro, sostituendo i reparti con piccole stanze per dire che c’è. In questi ultimi giorni abbiamo visto di tutto da parte dell’Amministrazione Seri che per dire ai cittadini che la tesi dello smantellamento del Santa Croce non è la verità si è fatto appoggiare, come atto politico, da quei primari che hanno solo l’interesse, per la loro posizione professionale, di dire che tutto va bene. Infatti a questo punto poniamo la domanda chiedendo se è vero: ci risulta che i reparti di Urologia, Ortopedia e Chirurgia H24 di urgenza non sono più presenti all’interno dell’ospedale fanese. Ci risulta che la Pediatria fino a due giorni fa era presente con soli sei posti letto in Ginecologia (mettere dei bambini in un Reparto dove ci sono donne ricoverate affette da varie patologie è assurdo). Da due giorni i sei posti letto sono stati spostati in Ostetricia e questo sembrerebbe solo per questa settimana. Forse qualche papà o mamma ha vissuto l’assurdità di tenere dei bambini sacrificati in un reparto del tutto inconsueto e si sono arrabbiati? Non credo che questo sia il modo per dire che a Fano esista ancora la Pediatria? Sappiamo bene che per casi urgenti e importanti il vero reparto di Pediatria è a Pesaro. Certo che l’ospedale Santa Croce rimarrà aperto, infatti il documento firmato dal sindaco e dal presidente della Regione fa si che la struttura rimarrà aperta ma sarà uno stabilimento ad uso e consumo di Pesaro che presto, con lo smantellamento silenzioso, sarà trasformato in casa della salute. La stessa fine di Fossombrone e Cagli. Proprio il sindaco di Pesaro Ricci, in una intervista dopo la sua elezione ha detto che affretteranno l’iter per mettere la prima pietra al Muraglia per la costruzione dell’ospedale unico  come previsto, tra l’altro, dal Piano Sanitario approvato, da Ceriscioli con la sua Giunta regionale Pd, il 28 gennaio 2019 a cui noi diciamo di no. Che strano che questa Amministrazione comunale capitanata dal Pd di Ricci, Ceriscioli, Minardi e Seri non siano al corrente del Piano Sanitario che chiude e riduce a cronicario gli ospedali esistenti compreso il Santa Croce! Forse non lo sapevano neanche i Primari accorsi in difesa di Seri? Ultimamente si sente parlare molto anche del trasferimento a Pesaro della specialità di Gastroenterologia, dello Stroke Unit (trattamento immediato delle malattie vascolari cerebrali – ictus cerebrale acuto) e del reparto Otorino (essendo vicino il pensionamento dell’attuale responsabile del reparto). Chissà se dopo l’estate ci saranno ulteriori passaggi di reparti a Pesaro per lasciare spazio alla sanità privata come la clinica privata a Chiaruccia?

Stefano Pollegioni   Nuova Fano
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