Flaminia, un disastro il manto stradale tra Pontedazzo e Pontericcioli. Anas interviene in Primavera. Pronti 2,5 milioni di euro

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Neve, pioggia, buche rattoppate alla meglio che ritornano alle origini, traffico pesante dirottato sulla S.S. 3 Flaminia a causa della chiusura di un tratto della E 45 e il gioco è fatto. Un disastro il manto stradale, in particolare nel tratto tra Pontedazzo e Pontericcioli.

Il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini è intervenuto con una nota. “Le avverse condizioni atmosferiche di questi giorni hanno ulteriormente aggravato lo stato di percorribilità della S.S. 3 Flaminia nel tratto che attraversa il Paese. Situazione particolarmente critica è quella del viadotto tra le uscite di Pontedazzo e di Cantiano e dell’intero manto stradale fino all’altezza del distributore a San Rocco. Alla luce dell’incontro effettuato ieri con l’attuale gestore ANAS ed il comando di Polizia Stradale, a dimostrazione, da un lato, della ferma volontà di risolvere in via definitiva tale problematica, e dall’altro, di garantire la sicurezza e l’incolumità degli automobilisti, riportiamo alcune precisazioni:
la situazione del manto stradale in coincidenza dei viadotti che attraversano il Paese, come già anticipato in recenti articoli usciti sulla stampa, sarà oggetto di una sistemazione definitiva, tramite un importante intervento sugli impalcati oltre al rifacimento dell’intero sottofondo, per un importo di 2,5 milioni di €. Intervento questo atteso da tempo, che da una risposta efficace e definitiva alla percorribilità della S.S. 3 Flaminia nel tratto cantianese, e che completa un quadro più ampio di intervento che ha interessato l’intero tratto da Calmazzo a Pontericcioli.
La partenza di suddetti lavori, in attesa dell’espletamento delle procedure di gara e comunque delle favorevoli condizioni meteorologiche, avverrà con ogni probabilità non prima della primavera”.

Il sindaco Alessandro Piccini elenca nell’ordine di importanza, le precauzioni che si è deciso di mettere in campo al fine di garantire l’incolumità del traffico su gomma:

“1) Installazione di segnali luminosi di pericolo e di moderazione drastica della velocità (limite dei 30 Km/h), al fine di rallentare la percorrenza dei veicoli e dei mezzi con un fondo stradale ormai fortemente compromesso. Se tale soluzione risulterà insufficiente, la successiva misura concordata, che si andrà ad implementare sarà:
2) Installazione di un impianto semaforico, con istituzione di senso unico alternato sul viadotto. Tale soluzione obbligherà il traffico a fermarsi, eliminando e riducendo il pericolo in quanto inevitabilmente la velocità di percorrenza del viadotto risulterà bassa.
Se tale ulteriore soluzione non bastasse o creasse ulteriori problemi (ad es. difficoltà nella gestione impianto semaforico di notte, danni, etc…), l’ultimo step, a cui ci auguriamo di NON dover arrivare, sarebbe:
3) Deviazione del traffico della direttrice Gubbio-Fano all’interno della viabilità comunale su Pontedazzo, e mantenimento del traffico sulla direttrice Fano-Gubbio su un’unica corsia del viadotto Pontedazzo. Come ulteriore impegno – conclude Piccini – al fine di limitare le condizioni di disagio del traffico, si è concordato con ANAS, non appena le condizioni meteo lo permetteranno, di poter agire con un’asfaltatura temporanea (tappetino di 2/3 cm) sui tratti maggiormente compromessi, in attesa dell’inizio dei lavori definitivi, per i quali risultano già stanziati i necessari fondi. Confidiamo pertanto nel buon senso di tutti, in risposta ad una concreta dimostrazione di serietà e programmazione dimostrata sia dal nuovo gestore ANAS che dalle Forze dell’Ordine, consapevoli che si stanno mettendo in campo tutte le soluzioni e gli sforzi possibili al fine di garantire le condizioni di sicurezza e soprattutto, alla luce della soluzione definitiva all’annoso problema già programmata per la prossima primavera”.

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