Noi Giovani Fano: “Turismo e sicurezza per il centrodestra fanese”

In questi giorni il dibattito si è incentrato sul confronto politico fatto di contenuti idee e progetti. Siamo molto soddisfatti in quanto questo è l’unico metodo che riteniamo giusto per fare politica e anche una campagna elettorale seria. Inoltre abbiamo apprezzato il clima del confronto, l’unico che il cittadino merita per essere rappresentato al meglio. Ci sono però altre questioni sottolineate dalle parole della candidata Lucia Tarsi, tra cui quella del turismo e della sicurezza, che vorremmo approfondire.In questi anni di amministrazione qualcosa siamo riusciti a comprenderla e vorremmo condividere il nostro pensiero non con le parti politiche, bensì coi diretti interessati: gli esercenti, gli albergatori, i bagnini, i commercianti e tutti gli operatori. Ci rivolgiamo a loro perché abbiamo capito che ci sono delle difficoltà che vanno ben oltre quello che possa affrontare esclusivamente un’amministrazione comunale: grandi centri commerciali, grandi catene alberghiere, un turismo molto più globalizzato che si muove attraverso nuove piattaforme digitali. Per fare turismo è necessario un lavoro capillare che per certi aspetti va oltre le forze che può mettere in campo un’amministrazione pubblica. Però bisogna dire che in ciò che può utilizzare la politica e l’amministrazione, quello che ha detto la neo-candidata di centrodestra Lucia Tarsi non è certo di buon auspicio.Infatti vorremmo sapere dai diretti interessati se si riconoscono nelle parole della destra. Per essere più specifici se condividono l’idea che a Fano non si possa girare da soli in stazione, o quando si dipinge Fano come una città dove la sicurezza non esiste. Noi Giovani siamo stati i primi e gli unici che hanno promosso l’idea di discutere in Consiglio Comunale il tema della Sicurezza con gli addetti ai lavori in una seduta monotematica. Perchè è chiaro che ci sono alcune problematiche da affrontare e debbano essere meglio approfondite con le Forze dell’Ordine e gli operatori sociali e, al di là della reale situazione, c’è una percezione di sicurezza diversa, ed è giusto che questa percezione vada ascoltata e vadano date tutte le rassicurazioni e garanzie del caso. Ma nonostante ciò non ci sentiamo di sostenere che Fano sia come Città del Messico o Caracas (Non citiamo il Bronx come i cinque stelle, visto che sono almeno vent’anni che il quartiere sta vivendo una rinascita grazie a enormi investimenti pubblici con effetti positivi sul turismo da tutti gli Stati Uniti, sarebbe il caso che qualcuno si aggiornasse…).Dire che a Fano non si possa girare da soli non è un buon messaggio turistico, dire che non si può andare in stazione da soli oltre che falso è un messaggio che potrebbe certamente avere ripercussioni serie sull’attrattività della città. Anzi, è la cosa più devastante che si possa fare contro una qualsivoglia programmazione turistica o di qualsiasi rilancio economico e narrativo del territorio. E’ questo il messaggio che vorreste per la vostra città? E’ meglio avere un turista e farlo vivere nella paura dimenticando ogni possibilità di sviluppo turistico? E’ questo il prezzo della futura campagna elettorale del centro destra? Il turismo e l’economia non si costruiscono con le paure ma con la speranza e la lungimiranza, unite ad una programmazione che coinvolga l’intera città insieme a operatori ed esperti del settore, uniti ad una classe politica consapevole e preparata. Non dicendo che Fano è un pericolo costante per la vostra sicurezza. E’ anche un messaggio sbagliato nei confronti di quello che è stato l’ottimo lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine.Dissentiamo in tutto ciò che sostiene la destra, vogliamo dire invece che a Fano continueranno dei lavori e delle progettazioni su scala e sinergiche riguardanti la sicurezza del nostro territorio. Vogliamo dei momenti plenari dove tutte le istituzioni e gli operatori del settore si confrontino sul tema per capire sempre meglio quale sia la migliore strategia da intraprendere.Ma Fano è una città sicura e vivibile, in cui viene riconosciuto un certo benessere e una certa tranquillità. E’, come tutte le città, specie quelle in crescita, un territorio dove si riscontrano di certo degli episodi sgradevoli che verranno sempre contrastati con fermezza dalle istituzioni pubbliche. Ma questo non può precludere la sua accoglienza, la sua qualità della vita, la bellezza dei suoi luoghi o le sue tipicità.Smettiamola di fare politica sulle paure, poiché ne risentirebbe tutta la città. Dietro le speculazioni di oggi si nascondono conseguenze non sempre prevedibili del domani, con ricadute sull’economia di settori strategici e questo noi non vogliamo e non possiamo permetterlo.

Edoardo Carboni - Segretario “Noi Giovani”