Gostoli ai Giovani democratici: “Siete voi i veri protagonisti del nuovo Pd Marche”

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Rosalba Cagli

Ieri pomeriggio alla Casa del Popolo di Montegranaro a Pesaro si è svolto il Congresso provinciale dei Giovani Democratici. Passaggio di consegne tra Giovanni Monaldi, fanese, e il nuovo segretario provinciale GD Gianluca Vichi di Vallefoglia. Entrambi poco più che ventenni. “Grazie a Giovanni per il lavoro, l’impegno e la passione di questi anni di radicamento sul territorio dei GD. Buona strada a tutti i giovani democratici e a Gianluca. In questi anni vi ho visto crescere e abbiamo vissuto momenti insieme che per me rimangono tra i ricordi più belli e genuini. Siete una squadra meravigliosa, tutto il Pd è orgoglioso di voi”. Così Giovanni Gostoli segretario provinciale Pd e candidato alla segreteria regionale ha aperto i lavori del congresso del giovani democratici che oggi hanno eletto il nuovo segretario. “In un tempo – aggiunge – segnato dall’indifferenza essere ribelli significa appassionarsi alla politica. Nel nuovo Pd Marche, insieme ai territori, dovete essere voi i veri protagonisti. Ogni comunità ha futuro se investe nei giovani. È per questo che il partito regionale deve sostenere il loro entusiasmo. Un partito capace di dare la possibilità di fare, anche di sbagliare, ma che è sempre dalla parte di chi ci prova. Con i fatti, non solo a parole: piena cittadinanza negli organismi dirigenti, sostegno alle attività e al radicamento sul territorio: scuola per scuola, circolo per circolo, città per città. Dobbiamo innovare gli strumenti della partecipazione e dei modi di fare politica, unendo la piazza “reale” con quella “virtuale”. Occorre un Pd regionale capace di promuovere sempre più momenti di incontro, socialità e aggregazione tra i giovani democratici marchigiani. “C’è chi parla solo di poltrone e invece noi al centro del congresso regionale porteremo passione e contenuti – aggiunge Gostoli – Al centro la più grande questione del nostro tempo: la “questione generazionale”. Non riguarda solo i giovani, ma l’intera società. Interessa l’economia, il debito pubblico e la sostenibilità del welfare. Padri e figli devono scrivere insieme un nuovo modello di sviluppo capace di ridurre le diseguaglianze, anche generazionali, per invertire la rotta. Investimenti e innovazione, qualità del lavoro e lotta alla precarietà, fare impresa, sostegno al diritto allo studio e formazione per tutta la vita, welfare universalistico e misure concrete per la famiglia. Nello sviluppo sostenibile c’è un quadro concettuale solido e utile per un progetto politico: “Agenda 2030” e Bes (Benessere equo e sostenibile) devono diventare sempre più gli strumenti per la pianificazione delle politiche locali. Si riparte da qui per prendersi cura del presente e tornare a immaginare il futuro”. Infine, per Gostoli :”dobbiamo prepararci al meglio alle  sfide future: il voto le elezioni in tanti comuni e città delle Marche e le elezioni europee. Fare l’amministratore del proprio paese, migliorare il quartiere e la città dove si vive, è l’esperienza più straordinaria. Il governo del territorio sempre più, con la riforma delle Provincie, passa attraverso il governo dei comuni. Il vostro compito è portare aria nuova e frasca nei comuni insieme ai bisogno e le speranze della vostra generazione. Per l’Europa la partita si gioca tra europeisti e sovrastimi. C’è chi vuole distruggere l’Unione Europea e portare fuori l’Italia. E chi come noi pensa che il futuro del nostro Paese sia dentro l’Europa, ma in una nuova Europa. Coltiviamo insieme il sogno degli Stati Uniti di Europa”.

nota stampa da www.pdpu.it
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