Cartoceto, 8 agosto: la tragedia di Marcinelle raccontata da Urbano Ciacci

Il giorno 8 agosto 2018 Urbano Ciacci, oggi ottantaduenne testimone oculare della  tragedia di Marcinelle sarà invitato dal sindaco Enrico Rossi di Cartoceto a raccontare quei dolorosi giorni.  Potrà divenire un raduno dei nostri migranti all’estero di quei tempi e sarà un rivivere di quei giorni di  duro lavoro e di orgoglio italiano. Fu l’accordo politico tra Roma e Bruxelles che in un Italia stremata dalla guerra, portò migliaia di italiani nelle miniere di carbone in un Belgio. Si prevedeva che per ogni minatore  la nazione italiana avesse in cambio una certa quantità di carbone, ma vi era l’obbligo di rimanervi almeno un anno, pena l’arresto in caso di abbandono. E per otto anni gli italiani lavorarono giorno e notte nei cunicoli sotterranei a più di 1000 metri di profondità. I nostri connazionali erano trattati al pari di prigionieri di guerra, tanto che alloggiavano nelle baracche utilizzate dai nazisti nei lager durante il conflitto. Subirono tanta umiliazioni e venivano chiamati “musi neri” perché al ritorno in superficie dopo il turno di lavoro erano neri come il carbone, oppure “sporchi maccaroni”. Massacrante e nociva fu quell’esperienza che la maggior parte morirono di silicosi in giovane età, ma la tragedia avvenne l’otto agosto del 1956, quando si verificò un incendio nel tunnel con conseguente crollo della galleria. Perirono 362 lavoratori e vi furono solo 13 superstiti.  Ci fu anche un’inchiesta con benevola assoluzione della ditta e nessuna vittima ebbe giustizia. Nessun familiare ebbe  un risarcimento: la vita di quei lavoratori valse una manciata di carbone! Per quanti volessero partecipare all’iniziativa contattare Daniele 3398974739.