Fossombrone, una manifestazione pro vita indipendente per le persone con disabilità.

Si è tenuto sabato 9 giugno a Fossombrone un corteo atto a sensibilizzare la popolazione alla vita indipendente per le persone con disabilità. Ad organizzare la manifestazione svoltasi lungo tutto il territorio nazionale è stata Eleonora Goio, scrittrice, autrice di “Vita al Rallenty”. “Pensavo di farla a Fano come consuetudine, ma poi ho pensato che fosse stato bello aprirsi anche all’entroterra – spiega Eleonora. Ho così contattato il presidente dell’ANMIC di Fossombrone Giancarlo Balducci che si è reso subito disponibile alla mia proposta”. Eleonora cosa chiedete di preciso? “‘Vita Indipendente’ significa, per le persone con disabilità, poter vivere come chiunque altro, poter gestire la propria vita, prendere decisioni in modo autonomo ed in piena libertà, nonostante la disabilità. La Vita Indipendente si concretizza solo tramite l’assistenza personale. Chi ha disabilità grave ha bisogno di assistenza continua e le alternative sono poche, spesso il peso è lasciato completamente alle famiglie che si trovano in una sorta di ‘carcerazione’ sole ad assistere i propri cari. Le strutture presenti spesso sono solo un ‘parcheggio’ e hanno costi elevati per l’ente pubblico e le famiglie. La soluzione è l’assistenza a domicilio H24 che dà modo di ritrovare l’indipendenza perduta o mai ottenuta avendo costi notevolmente più contenuti”. Il corteo è partito alle 17:00 dal palazzo comunale e si è svolto lungo tutto il corso. Nonostante la meritevole iniziativa in pochi hanno aderito alla passeggiata, forse per diffidenza. “L’importante è far vedere che ci siamo -spiega ottimista Eleonora- si inizia con poco, la sensibilizzazione viene fatta a piccoli passi”. Di sicuro hanno camminato a testa alta, dimostrando che la disabilità non è una vergogna. “Ognuno di noi è diversamente abile, ognuno è abile diversamente da altri in una cosa o nell’altra. La soluzione è l’inclusione e non la ghettizzazione”.