Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) premia Michele Lucarelli di S. Costanzo

Ogni anno la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) premia personalità del mondo politico, editoriale e imprenditoriale che si sono distinte per iniziative a favore della mobilità ciclistica. Questa volta la cerimonia si è svolta a Pesaro, lo scorso aprile, all’interno dell’assemblea nazionale dell’associazione ambientalistica che si batte per i diritti di chi, per scelta o necessità, si muove sulle due ruote. Tra gli altri è stato premiato Michele Lucarelli, un giovane di S. Costanzo che si è fatto onore all’estero valorizzando alcune eccellenze gastronomiche del nostro territorio; Michele però non ha aperto l’ennesimo ristorante italiano; ha fatto una cosa molto più originale: ha inventato una vera pizzeria mobile, con un forno a legna appositamente realizzato per essere montato su una bicicletta; quindi, niente benzina, niente rumori, niente permessi speciali, meno spese ma solo il fruscio delle ruote che scivolano sull’asfalto e il profumo della pizza che cuoce. Michele ha scelto Copenaghen per avviare questa sua “piccola – grande impresa”; ed è stato subito un successo, come ha certificato la grande stampa sia in Italia che all’estero, anche sulla spinta di un lampo di genio nella strategia di comunicazione: regalare un pizza alla regina di Danimarca che, come tradizione delle monarchie del nord Europa, ha apprezzato questo gesto venuto dal basso ed ha gradito la pizza che a questo punto possiamo chiamare “Margrethe”: farina marchigiana, pomodori di Fossombrone, olio delle colline del Cesano, mozzarella, ecc., tutti prodotti biologici e di grande qualità con cui Michele ha sbaragliato la concorrenza,  anche perché può dire di essere stato, almeno per una volta, “fornitore della real casa”. Ora l’impresa può crescere, allargarsi altrove e dare lavoro ad altri giovani ai quali Michele ha pensato anche nel momento in cui ha ricevuto il premio; a Pesaro c’erano orecchie attente e interessate a questa idea che fonde innovazione e tradizione, assemblando in maniera intelligente vari “ingredienti”, a partire dalla bicicletta che non ha mai smesso di evolversi nel tempo non solo come mezzo di trasporto ma anche come strumento di lavoro per artigiani ambulanti; una volta c’erano gli ombrellai, gli arrotini, i gelatai, ecc; ora c’è anche il “pizzaiolo ecologico”. Forse non sarà la bicicletta a salvare il mondo, come qualcuno ha scritto e di recente ha ribadito la trasmissione della RAI “Presa diretta” di Corrado Iacona, anch’egli premiato a Pesaro insieme a Michele; ma un bell’aiuto lo può dare presto e bene a tutti.

Enrico Tosi