Sant’Ippolito, sullo stato della strada di via Reforzate Campagna l’analisi dell’ingegner Antonio Pierfederici

Sulla questione sollevata ieri sul nostro portale da Luigi Livi circa lo stato della strada di via Reforzate Campagna, riceviamo e pubblichiamo l’analisi del Dott. ing. Antonio Pierfederici

Poi dicono che in Italia non si muove mai niente. Non è affatto vero: ad esempio la collina che sovrasta via Reforzate Campagna si muove regolarmente quando piove un po’; scivola, rotola, slitta e finisce per invadere la strada comunale, con un simpatico effetto scenografico che potrebbe ricordare vagamente la stagione dei monsoni in Indonesia. Certo, in tal caso, la strada è un po’ viscida, ma dopotutto si tratta di guidare con prudenza, e magari di montare le catene da neve, oppure le gomme chiodate, per risalire i tratti a pendenza più ripida. Il Comune di Sant’Ippolito, invece, si muove molto meno. Ma bisogna capire la situazione. Il suo è un ammirabile contributo al Patto di Stabilità nazionale che ci invita a ridurre le spese. Ad esempio, le spese per la manutenzione stradale. Anche più che ridurle: sopprimerle. Potrebbe magari succedere che gli abitanti delle case isolate servite dalla strada comunale, che si trovano tutte nella parte bassa della collina, dato che il paesino medievale è stato costruito proprio in cima alla stessa, ricevano delle visite. Che so, dei clienti, dei fornitori, degli operai o addirittura, non negandosi niente, degli amici, o persino dei famigliari. Andarli a trovare non è un problema: in discesa si va da Dio. Il problema semmai, è tornare a casa. Del resto, il Comune di Sant’Ippolito, sul suo sito web, ci informa premurosamente di come fare a raggiungere Sant’Ippolito. Mica ci dice come fare poi per tornare indietro. 

Dott. ing. Antonio Pierfederici