Pollegioni (FdI Fano): “Nuovo ospedale e privatizzazione della sanità pubblica: attenzione ai caimani”

Stefano Pollegioni (Fratelli d’Italia Fano)

Dalle notizie che leggiamo sulla stampa sembra oramai chiaro che i conti sulla sanità non tornano. Anche se apparentemente l’Amministrazione fanese di centro sinistra e soprattutto il sindaco Seri si fanno paladini della salvezza del Santa Croce, è chiaro che il nosocomio fanese è destinato a sparire, schiacciato tra il nuovo ospedale unico di Muraglia e la sanità privata che bussa alle porte. Basta leggere le dichiarazioni del Partito democratico del presidente Ceriscioli, del sindaco Ombra Minardi e del sindaco di Pesaro Ricci. In particolare il sindaco ombra Minardi che si muove a comando e sembra comportarsi come un caimano: mentre il dibattito sulla sanità infuria Minardi se ne sta muto come un caimano sotto l’acqua di cui si vedono solo gli occhi. Poi quando è il momento di difendere Ceriscioli  apre le fauci e mostra i denti appuntiti. E cosa farà il  quando arriverà la carne fresca della sanità privata? Se ne starà a guardare, o spalancherà le fauci o siederà al banchetto? Solo i fatti lo dimostreranno ma ciò ché certo sono le dichiarazioni chiare e tonde della segretaria comunale del Pd di Pesaro Francesca Fraternali. Le dichiarazioni della Fraternali smentiscono categoricamente le parole del sindaco di Fano a difesa del Santa Croce e lo mettono in ridicolo. Il Partito democratico ha compreso che sia a livello nazionale che locale i democratici stanno vivendo una vera e propria emorragia di consensi con conseguente perdita di potere quindi è urgente chiudere subito la partita del nuovo ospedale unico e cominciare a scoprire le carte.

Le parole della Fraternali sono un sonoro schiaffo in faccia al sindaco Seri ed al sindaco ombra Minardi: una volta costruito l’ospedale unico a Muraglia tutte le attività concentrate nei plessi del Santa Croce di Fano e del  San Salvatore di Pesaro saranno convogliate nell’unica struttura dell’ospedale provinciale di Pesaro. Queste affermazione sono gravissime perché provengono dal Partito democratico che governa Regione, Provincia, Fano e Pesaro! Ora più che mai è arrivato il momento di combattere davvero e di scacciare i caimani dal fiume delle sanità pubblica.

Ci rivolgiamo soprattutto alle opposizioni fanesi e ad alcuni consiglieri regionali di minoranza che hanno un silenzio imbarazzante e forse connivente sullo smantellamento della sanità pubblica! Uniamo le forze e difendiamo insieme il diritto alla salute dei nostri cittadini! La soluzione è davanti ai nostri occhi: aderire al sistema policentrico spinto proposto dai sindaci del Patto di Piagge. Si tratta di un sistema attuato in diverse Regioni italiane come In Romagna dove la sanità funziona e dove hanno capito che chiudere gli ospedali per concentrare tutto su una unica struttura non avrebbe funzionato. E dove hanno capito che l’unico modo per far funzionare la sanità pubblica e garantire la prossimità delle cure e la territorialità significa mantenere aperti gli ospedali e metterli in rete con un grande ospedale di eccellenza. Inoltre vorremmo dire al consigliere di maggioranza De Benedicts, membro della Lista Civica del sindaco Seri, di iniziare a smarcarsi dai diktat del Partito democratico e di iniziare a prendere posizioni in difesa della sanità pubblica fanese invece di continuare a difendere l’indifendibile come un giovane soldatino appena arruolato. Ricordiamo al consigliere De Benedictis che se la sanità privata convenzionata in Romagna funziona è grazie ad una sanità pubblica che funziona e che non è stata svenduta al privato!! Inoltre caro consigliere inizi e studiare le carte della mobilità passiva e vedrà che la sanità pubblica marchigiana finanzia enormemente con soldi pubblici le strutture private dell’Emilia Romagna! L’arrivo della sanità privata nella nostra Provincia oltre a smantellare quella pubblica potrebbe nascondere tanti interessi lobbistici e corporativi a cui purtroppo non di rado la politica è stata fatalmente attratta e penalmente giudicata. Il nuovo piano regionale del Partito democratico non abbatterà la mobilità passiva ma la porterà direttamente a casa nostra per essere gestita, come dicono i tecnici, quasi “in house”.

Stefano Pollegioni Fratelli D’Italia Fano