Via libera alla proposta di legge in materia edilizia che si prefigge di riordinare, semplificare e uniformare l’interpretazione degli aspetti dimensionali

Aspetti dimensionali spesso di dubbia interpretazione, definizioni ambigue, volumi interrati, fuori terra, altezze, pareti perimetrali. Un glossario edilizio che spesso si presta a diverse interpretazioni e altrettanto spesso incide sulla speditezza delle attività e conduce a errori. A tutto questo prova a porre rimedio la proposta di legge in materia edilizia, approvata dal Consiglio regionale ad ampia maggioranza (contrarietà da parte dei consiglieri del M5S). Attraverso la legge regionale si cerca di giungere ad una corretta ed uniforme linea interpretativa sulle definizioni dimensionali, fornendo ai Comuni, fino alla fase dell’approvazione dei nuovi Piani regolatori generali, le indicazioni tecniche di dettaglio. Inoltre, la legge incide anche sulla norma di riordino e semplificazione della normativa regionale in materia edilizia (n.17/2015) al fine di renderla coerente con le più recenti disposizioni statali in materia. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Jessica Marcozzi (FI), Peppino Giorgini (M5S), Luca Marconi (Udc), Sandro Bisonni (Misto), Piero Celani (FI).

Consiglio regionale Marche (l.b.)